Mondiali, Gilbert contro Wellens per il rifiuto alla nazionale: «Una scelta fuori dalla realtà»

Wellens
Tim Wellens (a sinistra) non sarà uno degli uomini a disposizione di Remco Evenepoel (a destra) per il mondiale di Montreal (credit: ASO/Ceusters).
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Philippe Gilbert è decisamente contrario alla scelta di Tim Wellens di rinunciare ai mondiali di Montreal. Il corridore della UAE Team Emirates-XRG già qualche settimana fa ha annunciato al commissario tecnico Serge Pauwels di non essere disponibile per la prova iridata, inizialmente per problemi di condizione. «Dopo il Tour credevo di non riuscire a prepararmi in tempo per una gara di quel livello. Il tempo a disposizione mi sembrava troppo poco e vincere il Tour of Britain è stato veramente inaspettato, ma rimango fedele alla mia decisione», ha ribadito poi Tim qualche giorno fa a La Dernière Heure, aggiungendo che non avrebbe avuto problemi a mettersi a disposizione di Evenepoel o di Van Aert. «La mia squadra di appartenenza resta comunque il mio datore di lavoro: è la UAE a pagarmi».

Gilbert, leggenda del ciclismo belga, è tutt’altro che entusiasta di questa decisione, come ha spiegato a RTL nella trasmissione Dans Le Peloton: «Tim mi piace, ma in questo caso non sono assolutamente d’accordo con la sua posizione e con il suo ragionamento: è totalmente disconnesso dalla realtà. Devi essere leale innanzitutto verso la tua nazione: di datori di lavoro ne ha già avuti tanti nel corso della sua carriera e magari ne avrà anche altri, ma la tua nazione rimane la stessa. Il Belgio si presenta con due leader in forma, molto adatti a un percorso come quello di Montreal: per me far parte di un’avventura del genere sarebbe stato un sogno».