Con il successo di oggi sul traguardo di Pontedera, Giulio Pellizzari ha raccolto la sesta vittoria stagionale e la settima in carriera. Un successo apparentemente facile per la superiorità dimostrata con lo scatto nell’ultimo chilometro, ma in realtà meno semplice del previsto. Intervistato a caldo nel post gara, il corridore marchigiano ha raccontato: «Eravamo tanti leader in squadra stamani, tutti ci davano come favoriti ma sapevamo che sarebbe stata dura perché c’era chi rientrava da qualche brutta caduta, chi dal Tour… quindi sapevamo di non essere al 100%, ma nonostante ciò ci siamo presi le nostre responsabilità e alla fine è andata bene, hanno fatto un lavoro fantastico».
L’atleta della Red Bull ha saputo gestire astutamente le due ascese del Monte Serra dove non ha mai agito in prima persona: «Durante la salita vedevo che i numeri non erano dei migliori ma sapevo che la vittoria si sarebbe giocata nel finale, quindi ho cercato di risparmiarmi il più possibile per fare l’ultimo chilometro a tutta. Non c’era niente di programmato, ho colto l’occasione ed è andata bene».
Pellizzari è tra i dieci selezionati per il mondiale di Montreal e quest’oggi ha vinto proprio davanti agli occhi del CT Roberto Amadio che non può che ritenersi soddisfatto della prova del marchigiano. Il ventitreenne ha raccontato di come il commissario tecnico gli avesse chiesto un segnale nel pre-mondiale: «Mi era stato chiesto un segnale e penso di averlo dato».














