Matthews critica il sistema dei punti e le scelte della XDS Astana: «È questo che vuole il ciclismo?»

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Michael Matthews al Tour de France 2026 (credit: A.S.O./Charly Lopez).
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Michael Matthews ha messo in discussione l’approccio di alcune squadre alla lotta per i punti UCI nel ciclismo professionistico, puntando il dito in particolare contro la XDS Astana. Secondo l’australiano, l’attuale sistema di promozioni e retrocessioni spinge troppo alcune squadre a mandare i corridori migliori in gare poco importanti, per guadagnare punti, evitando invece le sfide con i grandi fenomeni del gruppo.

Intervenuto nel podcast Roadman Cycling, Matthews ha parlato in particolare della XDS Astana, una formazione che, senza peraltro averlo mai nascosto, negli ultimi anni ha spesso deciso i calendari dei corridori dando la priorità proprio ai punti UCI. «L’Astana manda i suoi corridori migliori in gare dove non ci sono campioni come Pogacar o Van der Poel. È questo che vuole il ciclismo?».

Matthews è in totale disaccordo con questa filosofia, come non ha mancato di far sapere: «Cerco di migliorare e di non arrendermi, ma molti corridori sembrano aver gettato la spugna, oppure scelgono di andare nella squadra di Tadej per aiutarlo a vincere. Questo permette loro di costruire una squadra ancora più forte. Io cerco di competere con questi campioni. Voglio essere la miglior versione di me stesso, mi alzo e mi alleno ogni mattina per vincere le gare dei miei sogni. Magari c’è qualcuno più forte di me, ma c’è sempre la possibilità che io possa vincere».