Era già successo e se ne era parlato molto al Tour de France, quando la nona tappa con arrivo a Ussel è stata accorciata di 30 km a causa dell’allerta rossa per ondata di calore nel dipartimento della Corrèze. Ora il caldo è tornato a colpire anche la Vuelta ed Enric Mas ha avvertito che sarà necessario prendere provvedimenti se il caldo continuerà a condizionare il giro spagnolo durante il suo passaggio in Andalusia.
Il leader della classifica ha rilasciato queste dichiarazioni al termine della tredicesima tappa, durante la quale la temperatura ha sfiorato i 40°C lungo il percorso verso Loja: «No, no, non ne voglio più di così» ha risposto Mas durante la conferenza stampa post-gara se le temperature elevate fossero a lui congeniali, come riportato da Domestique. «Fa un caldo tremendo. In alcuni momenti della tappa la sensazione era strana: procedevamo a velocità sostenuta, eppure si avvertiva un calore intenso, cosa che accade raramente quando c’è un po’ di brezza. Se le temperature dovessero salire ulteriormente, sarà sicuramente necessario riunirsi, perché sarebbe pericoloso partire in queste condizioni».
Giovedì l’agenzia meteorologica spagnola AEMET aveva diramato per breve tempo un’allerta rossa per il caldo in alcune zone dell’Andalusia. È la prima volta che l’agenzia attiva il livello massimo di allerta nel mese di settembre dopo vent’anni. Sabato, il gruppo della Vuelta partirà da Jaén, dove è prevista una temperatura di 36°C. Temperature ancora più alte sono attese per la quindicesima tappa, con arrivo a Cordova.














