Vuelta, le pagelle: Omrzel, 1 anno e 364 giorni fa l’arresto cardiaco al Lunigiana, oggi soffia un record a Pogacar

La bellissima vittoria di Jakob Omrzel nella 12ª tappa della Vuelta (Foto Cxcling/ANTONIO BAIXAULI)

Ci sono tappe che raccontano più di una semplice vittoria. La dodicesima della Vuelta è una di queste: l'ordine d'arrivo di apre con il nome di Jakob Omrzel.
Due anni fa, nello stesso giorno in cui un certo Paul Seixas batteva un certo Lorenzo Finn nella prima tappa del Giro della Lunigiana, gli articoli parlavano di Omrzel usando parole come "codice rosso", "prognosi riservata", "arresto cardiaco".
Era il 4 settembre 2024. A giugno 2025, senza nemmeno aver ottenuto una vittoria da Under 23, conquista il Giro Next Gen. Subito dopo diventa campione nazionale elite sloveno. Dopodiché va al Giro della Valle d'Aosta da grande favorito, ma la tragedia di Samuele Privitera risveglia in lui delle paure che pensava di aver superato: si riprende e chiude le ultime due tappe in seconda posizione. La Bahrain-Victorious lo promuove dal vivaio alla World Tour dopo una sola stagione da Under. Lo portano alla Vuelta e il 3 settembre 2026, 1 anno e 364 giorni dopo, vince una tappa diventando il più giovane sloveno di sempre a vincere in un grande Giro.

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