Amareggiato sì, ma non abbattuto. Alex Carera, procuratore di Tadej Pogacar, cerca di essere ottimista al termine di una giornata, quella di ieri, estremamente pesante. E il suo sorriso, sebbene di circostanza, è una boccata di ossigeno per i tanti tifosi che ieri, sulle strade della Vuelta, hanno vissuto attimi di paura e sgomento.
«Ho letto di stagione finita ma onestamente nessuno, nemmeno lo staff medico che sta seguendo Tadej in questo momento, può dire una cosa del genere», ci ha detto Alex raggiunto nella serata di ieri. «Tra domani e dopodomani “Pogi” sarà portato a Barcellona e lì sarà operato. Dunque, solo al termine dell’intervento, sapremo con precisione i tempi di recupero e, quindi, se potrà farcela per il mondiale oppure no».
Ottimista ma anche fiducioso sebbene nel trambusto di ieri Alex non sia riuscito a parlare direttamente con il suo corridore. «Sono ancora in attesa di parlarci ma, ovviamente, sono in contatto con tutto lo staff della squadra a cominciare da Mauro Gianetti. Nel clan Uae c’è delusione e sconforto ma anche loro sono fiduciosi e ottimisti perché la stagione di Tadej potrebbe non essere finita ieri. Se infatti da Barcellona e dall’intervento a cui Pogi sarà sottoposto dovessero arrivare notizie incoraggianti, la presenza ad una competizione tra mondiale, Europeo (che, destino vuole, si disputerà in Slovenia, ndr) o Lombardia potrebbe non essere compromessa. Insomma, incrociamo le dita e aspettiamo i prossimi bollettini».











