Andreas Leknessun non aveva mai vinto in un grande giro e per farlo non si è certo scelto una vittoria facile. In fuga da tutto il giorno con il compagno di squadra Tobias Halland Johannessen – poi secondo all’arrivo – ha salutato tutti nei pressi del cartello dei sei chilometri all’arrivo e per gli altri non c’è stato più niente da fare.
Visibilmente emozionato, anzi, completamente in lacrime è stato intervistato nel dopo gara dall’organizzazione: «È un giorno speciale ed è stata dura perché siamo andati forte sin dall’inizio con Wout Van Aert. Quando poi si è aggiunto Tobias (Johannessen, ndr) la cosa mi ha motivato molto e ho iniziato a pensare che oggi avremmo potuto vincere perché è uno dei migliori scalatori in gruppo. Nel finale mi ha lasciato andare e gli sono incredibilmente orgoglioso e grato».
Oltre alla doppietta, la squadra norvegese quest’oggi può festeggiare un altro bel traguardo, ovvero la vittoria di tappa in tutti e tre i grandi giri quest’anno: «Sì è vero, quando abbiamo vinto al Giro d’Italia ero presente, poi è arrivata la vittoria al Tour e adesso qua alla Vuelta. È incredibile, questo è la dimostrazione di che squadra incredibile siamo». Per il classe ’99 si tratta dell’ottavo successo in carriera.













