Da corridore l’ha disputata solo una volta, nel 2004, eppure la Vuelta di Spagna per Stefano Garzelli è sempre stata una corsa che gli è rimasta nel cuore: per la bellezza dei paesaggi attraversati, per le tante salite disseminate lungo il tracciato, per il modo con cui il gruppo ha sempre affrontato questa sfida e – perché no – per i tanti, piacevoli, ricordi che lo legano a questa terra.
E così, ecco qui il nuovo episodio del Podcast di Bicisport che, proprio con Stefano Garzelli, punta il suo focus sull’ottantunesima edizione di una Vuelta che scatterà tra poche ore dal Principato di Monaco. Pogacar, ovviamente, è l’indiscusso favorito ma il “Garzo” alle spalle del campione del mondo si aspetta una corsa apertissima sia per il podio per i successi parziali.
«La presenza di Mads Pedersen e di Wout Van Aert regalerà spettacolo in ogni singola tappa mentre sul podio di Granada, dietro Tadej, vedo più pretendenti come Carapaz, Gall, Onley, Roglic e Almeida che però, ovviamente, correrà al servizio del suo capitano».
Con l’ex campione varesino parliamo a ruota libera di tappe, di salite, di strategie («Pogacar potrebbe ipotecare la vittoria già nella prima settimana che si annuncia durissima») e dei 13 italiani al via, pronti ad andare a caccia di tappe. «Fortunato, Dainese, Albanese, Zana ma anche gli altri azzurri che si spilleranno il numero sulla schiena, hanno le capacità per far bene a patto che abbiano coraggio, determinazione e voglia di osare».
Ma ora premi play e ascolta il Podcast con Stefano Garzelli!













