In casa Decathlon sono convinti: «Seixas vincerà con noi. A metà agosto avvieremo le trattative»

Paul Seixas è l'oggetto del desiderio di tutte le grandi squadre.
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C’è un bagliore in fondo a un tunnel. Il tunnel si chiama Tadej Pogacar, il bagliore Paul Seixas. Per anni, qualsiasi azienda nel mondo del ciclismo è andata alla ricerca del “futuro Pogacar”, e ovviamente anche qualsiasi squadra. E adesso che si è concluso il Tour de France e che tifosi e addetti ai lavori sembrano aver trovato nel transalpino tutte le caratteristiche per essere il “prescelto” o il predestinato – a voi la scelta dell’apposizione migliore – si stanno scatenando le voci di mercato. Attualmente, Seixas è legato alla Decathlon CMA CGM fino a tutto il 2027, ma il ciclomercato e il modo di condurre le trattative sta cambiando, e tante squadre sembrano aver già sondato il terreno.

Indiscrezioni e rumors vedono la UAE Emirates-XRG in pole position, seguita da Visma|Lease a bike e Netcompany Ineos. Nel mese di giugno, inoltre, era uscita una notizia secondo cui la Pinarello-Q36.5 avrebbe offerto un ingaggio da 13 milioni di euro annui al giovane talento francese. Voci poi subito smentite, per carità, ma sono sirene che comunque suonano e che avvertono: il ciclismo sta cambiando.

Al termine del Tour de France, il team manager della Decathlon ha fatto il punto della situazione, mettendo a tacere le tante voci: «Paul adesso avrà un periodo di riposo, poi tra metà agosto e inizio settembre avvieremo le trattative. La convinzione che deve avere, e che noi già abbiamo, è che vincerà insieme a noi. La pressione che c’è attorno a questa vicenda proviene soltanto dai media e da chi cerca di ingraziarselo. Da parte nostra non c’è alcuna pressione o scadenza prefissata», ha chiosato Dominique Serieys a CyclingNews.

«A settembre annunceremo quattro o cinque nuovi acquisti. Abbiamo individuato i corridori chiave e come si evolverà la squadra, perché oggi un team lo si costruisce con tanti corridori, e non solo per il Tour de France. In ogni caso, lo ripeto, Paul deve essere convinto come noi che vinceremo insieme. E poi dopotutto abbiamo già vinto insieme. Non dimentichiamoci dell’arrivo di Romain Bardet come direttore della parte sportiva. Continueremo a migliorarci per essere migliori degli altri, e ricordatevi che Seixas ha 19 anni. Tra 3 o 5 anni, a prescindere dalla durata del contratto, ne avrà solo 23 o 24», ha concluso il team manager.