Lefevere: «Evenepoel mi ha smentito, non credevo fosse un corridore da classifica»

Evenepoel
Remco Evenepoel sullo strappo di Montmartre (credit: ASO/Thomas Maheux).
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Patrick Lefevere, ex patron della Soudal Quick-Step, è stato in passato uno dei personaggi che più si è scagliato contro Remco Evenepoel consigliandogli di lasciar perdere i grandi Giri.

Al termine del Tour de France, Lefevere ha detto: «Mi ha smentito». Il belga, ora alla Red Bull-Bora-hansgrohe, ha mostrato una versione di sé mai vista prima sulle lunghe e dure salite, chiudendo secondo in classifica generale alle spalle di Tadej Pogacar e prima di Isaac Del Toro.

«La sorpresa di questo Tour è stata Remco, sì – ha detto Lefevere a Cyclism’Actu – Devo ammettere che non ero convinto del tutto che fosse un corridore in grado di competere per la classifica generale per tre settimane, ma mi sono dovuto ricredere».

Ora, quindi, Lefevere ha un nuovo consiglio per Evenepoel: «Certo che può vincere il Tour de France. C’è Tadej Pogacar davanti, ma è umano anche lui dopo tutto. E poi c’è da considerare che Remco è più giovane di due anni rispetto allo sloveno. Deve continuare a migliorare e insistere in quello che sta facendo».

Dietro i due, nella classifica generale del Tour de France, ce ne sono un altro paio ancora più giovani. «Seixas? Mi ha molto impressionato, anche se io non gli avrei permesso di fare il Tour a soli 19 anni. Abbiamo visto che ha iniziato a vacillare nelle ultime tappe, che è una cosa perfettamente normale. Diventerà un grande, ma non devono avere fretta con lui. Del Toro? È stato enormemente aiutato da Pogacar: senza lo sloveno, non sarebbe mai salito sul podio e probabilmente non avrebbe neanche vinto la tappa che ha vinto».