Tour de France, 18ª tappa: Carapaz conquista la vittoria che aspettava. Battuti Schmid e Jorgenson

Carapaz vince la 18ª tappa del Tour de France
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Finalmente è arrivata. L’ha sognata, l’ha voluta, l’ha cercata e l’ha trovata. Richard Carapaz ha ottenuto una vittoria di tappa anche al Tour de France 2026.

Il successo è arrivato a Orcières-Merlette, traguardo della 18ª frazione, dopo essere stato in fuga per buona parte della giornata. Ha attaccato sulle pendenze dell’ultima salita lì dove il percorso è più congeniale alle sue caratteristiche. Se n’è andato via solitario rompendo l’equilibrio che c’era tra i 6 in testa alla corsa.

Ci prova a seguirlo per primo Valentin Paret-Peintre, ma poi al secondo attacco Carapaz se n’è andato via da solo. All’arrivo hanno completato il podio di giornata alle spalle dell’ecuadoriano della Ef Education-EasyPost Mauro Schmid (Jayco-AlUla) e Matteo Jorgenson (Visma|Lease a bike).

L’altrimetria della prima delle tre tappe alpine che concluderanno questo Tour de France

17.22 (-1 km): Ultimo chilometro per Richard Carapaz.

17.17 (-3 km): Carapaz rilancia la sua azione, ormai è solo. Chi soffre di più è Paret-Peintre.

17.16 (-3,3 km): Carapaz attacca di nuovo.

17.15 (-3,6 km): Si accodano ai due anche Schmid e Jorgenson.

17.14 (-4 km): Attacca in un tornante Richard Carapaz, lo segue solo Valentin Paret-Peintre.

17.12 (-5 km): La Red Bull-Bora-hansgrohe si mette a tirare in testa al gruppo maglia gialla e lo porta sotto i 5 minuti di ritardo.

17.06 (-7 km): Comincia l’ultima salita.

17.01 (-9 km): Gruppo maglia gialla risalito a 6 minuti.

16.51 (-16 km): Anche il traguardo della tappa odierna, Orcières-Merlette, è Gpm. Al vincitore verranno assegnati 10 punti per la classifica scalatori. Otto, sei, quattro, due, uno agli altri 5 arrivati dopo il primo.

16.47 (-19 km): Valentin Paret-Peintre vince il Gpm di Saint-Léger-les-Mélèzes (2,5 chilometri al 6,9% medio) su Richard Carapaz: due punti al primo e uno al secondo. Intanto Garcia Pierna rientra sui fuggitivi che tornano ad essere 6.

16.43 (-20 km): Sul Gpm di terza categoria di Saint-Léger si stacca Garcia Pierna.

16.41 (-21 km): Brandon McNulty si ritira. È stato il primo a staccarsi sulla prima salita di giornata.

16.32 (-28 km): Il gruppo Bernal è a 1’20”.

16.28 (-31 km): Inutile il lavoro della squadra svizzera. Il gruppo maglia gialla rimane fisso a 8 minuti di ritardo.

16.18 (-39 km): La Pinarello-Q36.5 tira il gruppo maglia gialla perché vorrebbe guadagnare qualche secondo o minuto per Tom Pidcock.

16.14 (-43 km): Cambia la dinamica di corsa. Al comando ci sono Jorgenson, Johannessen, Garcia Pierna, Schmid, Carapaz e Paret-Peintre. A 16” Bernal, Vacek, Arensman, Engelhardt, Castrillo, Grégoire e Breuillard. Pedersen si è staccato. Il vincitore di giornata deve essere tra questi.

16.04 (-51 km): Un gruppo di 23 insegue a 1’11”, per loro è difficile ricucire sui 14 battistrada visto che in testa la qualità è ottima e si collabora benissimo.

16.02 (-53 km): Annullata l’azione dei tre.

16.00 (-54 km): Intanto dal gruppo inseguitore attaccano Michael Matthews, Michal Kwiatkowski e Guillaume Martin per ricongiungersi con i battistrada.

15.57 (-56 km): Mads Pedersen vince il traguardo volante di Corps, prende 25 punti e si “scolla” definitivamente Jasper Philipsen che fino a questa mattina era a soli 7 punti dalla maglia verde.

15.55 (-57 km): Maglia gialla a 8 minuti!

14.44 (-66 km): I 14 in testa hanno 43” su un gruppo di 24. La maglia gialla è a 6’30”.

15.38 (- 72 km): Volata al GPM! Paret-Peintre passa per primo, mentre Carapaz deve desistere.

15.35 (- 73 km): Il gruppo Simmons, formato da 28 corridori, si sta avvicinando al gruppo Carapaz. Ci sono 36″ di differenza.

15.30 (- 75 km): Iniziata la Côte des Terrasses

15.29 (- 76 km): Ci avviciniamo alla terza salita di giornata: la Côte des Terrasses (3,4 chilometri al 6,6%)

15.25 (- 79 km): Il gruppo Pogacar scivola lentamente oltre i 5’00” di ritardo.

15.18 (- 85 km): La classifica della maglia a pois è la seguente: Pogacar 70 pt, Paret-Peintre 61 pt, Carapaz 51 pt. Occhio dunque alla battaglia tra questi ultimi due che attualmente sono nella fuga e hanno davanti a loro ben 3 GPM.

15.10 (- 90 km): Tra la fuga e il gruppo Pogacar c’è un drappello di 28 corridori con un ritardo di 1’16”: Armirail, Tratnik, Simmons, Baudin, Healy, Valgren, Tejada, Caruso, Kwiatkowski, Stuyven, Vervaeke, O’Connor, Matthews, Cort, Bennett, Frigo, Rubio, Izagirre, Howson, Meurisse, Braz Afonso, Martin, Hirschi, Storer, Delbove, Delettre, Le Berre, Barguil.

15.08 (- 92 km): Ripreso il gruppetto di testa da parte del gruppo Carapaz. Adesso in testa ci sono: Jorgenson, Pedersen, Vacek, Carapaz, Bernal, Arensman, Paret-Peintre, Engelhardt, Schmid, Johannessen, Castrillo, García Pierna, Grégoire, Breuillard.

15.03 (- 94 km): Nel gruppo Carapaz si prosegue con alcuni scatti ad opera di Paret-Peintre. Adesso sono a soli 13″ dalla testa e li vedono.

14.58 (- 96 km): Mancano ormai un paio di chilometri al GPM.

14.58 (- 96 km): Grande sforzo per Pedersen che cerca di rimanere nel gruppetto di testa. Il suo obiettivo è quello di resistere fino al traguardo volante ed aggiudicarsi i 25 pt.

14.52 (- 98 km): Caduta per Skaarseth che fortunatamente riparte senza problemi.

14.52 (- 98 km): Il gruppo Carapaz insegue a 36″. La maglia gialla con i rispettivi big di classifica sono a 2’20”.

14.50 (- 99 km): Adesso Bernal raggiunge il gruppetto di Carapaz, lasciando indietro Caruso, Kwiatkowski, Cort, Howson e Martin. Inseguono a 52″.

14.46 (- 101 km): Inizia la salita della Côte de Monteynard (9,7 chilometri al 5%)

14.43 (- 102 km): La situazione è la seguente: in testa Pedersen, Jorgenson, Arensman, Castrillo, Breuillard, Johannessen, Engelhardt e Gregoire. Seguono a 1’09” Tratnik, Vacek, Carapaz, Healy, Paret-Peintre, Stuyven, Vervaeke, Schmid, García Pierna. A 1’25” Bernal e Magnus Cort.

14.35 (- 110 km): Pedersen, Jorgenson, Arensman, Castrillo, Breuillard, Johannessen, Engelhardt e Gregoire continuano nella loro azione pedalando in pieno accordo. Il loro margine adesso super il minuto.

14.25 (- 115 km): Grande Gregoire!!! Il francese è rientrato sui sette al comando. Ora il vantaggio degli otto di testa è di 35”-

14.20 (- 119 km): Gregoire è a soli 15” dai sette fuggitivi. Il gruppo, invece, ora paga 40” sui battistrada. Il campione francese non molla. Alè!

14.15 (- 130 km): Situazione che comincia a stabilizzarsi. Sette fuggitivi al comando (Pedersen, Jorgenson, Arensman, Castrillo, Breuillard, Johannessen ed Engelhardt) e gruppo che insegue a 35”. Il campione francese Gregoire esce dal plotone nel tentativo disperato di riportarsi sui sette battistrada. E’ dura…

14.05 (- 136 km): Pedersen, Jorgenson, Arensman, Castrillo, Breuillard, Johannessen ed Engelhardt guadagnano terreno: ora il loro vantaggio sul gruppo inseguitore è di 35”.

14.00 (- 140 km): Nel gruppo cercano di rientrare sulla fuga sia Carapaz che il nostro Frigo. Bravo Marco, forza!

13.55 (- 142 km): Parte la fuga composta da sette corridori: Pedersen, Jorgenson, Arensman, Castrillo, Breuillard, Johannessen ed Engelhardt guadagnano 20” sul gruppo.

13.50 (- 148 km): Il gruppo scollina la salita in questo momento con Valentin Paret-Peintre, Carapaz e Healy nelle prime tre posizioni.

13.45 (- 150 km): Andatura altissima nonostante la salita e gruppo allungatissimo. Ora è Quinn Simmons a menare le danze cercando l’evasione…

13.40 (- 152 km): Carapaz molto attivo nelle posizioni di testa. Il campione olimpico di Tokyo 2020 cerca con insistenza di lanciare la fuga giusta. Ci riuscirà?

13.35 (- 155 km): I fuggitivi vengono ripresi dal gruppo che adesso torna compatto. Davanti però c’è fermento e si ripropongono nuovi tentativi di fuga mentre la strada continua a salire…

13.30 (- 158 km): In coda al gruppo si stacca McNullty ancora sofferente per la caduta nel giorno della crono. Con l’americano si stacca anche il compagno di squadra Wellens. Inizia la salita anche per il plotone e il vantaggio dei cinque fuggitivi si riduce a 18”.

13.25 (- 160 km): I fuggitivi procedono di comune accordo. Siamo ai piedi della salita.

13.20 (- 166 km): Le Berre, Abrahamsen, Gate, Askey, Vinokourov viaggiano con 45″ di vantaggio.

13.15 (- 169 km): La EF Education-EasyPost tira il gruppo. Richard Carapaz oggi ha l’occasione perfetta.

13.12 (- 172 km): Il gruppo non sembra volersi impegnare nella rincorsa, anche se è molto probabile che a breve ci saranno nuovi attacchi non appena inizierà la prima salita di giornata.

13.10 (- 173 km): Piccolo gap di 5 corridori: Le Berre, Abrahamsen, Gate, Askey, Vinokourov

13.03 (- 179 km): Gruppo allungatissimo. La fuga si potrebbe formare sulla Côte de Engins.

13.00: Subito attacchi in testa al gruppo. Saranno in tanti a voler andare in fuga quest’oggi.

12.59: Via ufficiale alla tappa! Ricordiamo che i primi 20 chilometri saranno interamente pianeggianti, dopodiché inizierà la Côte de Engins, prima salita di giornata.

12.52: Giusto un paio di chilometri e la corsa prenderà ufficialmente il via.

12.50: Cari amici di Bicisport benvenuti alla diretta della 18ª tappa di questo Tour de France!

La tappa in breve

Comincia oggi il trittico alpino di questo Tour de France: la tappa odierna, la meno impegnativa tra le tre, non andrà comunque sottovalutata. I GPM sono cinque: la Côte d’Engins (11,4 chilometri al 5,4 per cento di media), la Côte de Monteynard (9,7 chilometri al 5 per cento), la Côte des Terrasses (3,4 chilometri al 6,6 per cento), la Côte de Saint Leger les Melezes (2,5 chilometri al 6,9 per cento), e l’arrivo a Orcières-Merlette, 7,1 chilometri al 6,7 per cento. Qui nel 2020 vinse Roglic battendo Pogacar allo sprint.

Le città di tappa

VOIRON

Voiron si trova nell’Isère, tra le montagne della Chartreuse e la pianura del Grésivaudan. Conosciuta per il suo patrimonio storico e la tradizione liquoristica, offre un piacevole centro con piazze, negozi e monumenti. Tra i luoghi di maggiore interesse spiccano le spettacolari Grotte della Chartreuse, dedicate alla storia del celebre liquore prodotto dai monaci certosini.

ORCIÉRES-MERLETTE

Orcières-Merlette è una località alpina situata nel dipartimento delle Alte Alpi, nel cuore del Parco Nazionale degli Écrins. Conosciuta per il suo comprensorio sciistico, d’estate è una località perfetta per escursioni, mountain bike e attività all’aria aperta. Tra le attrazioni principali spiccano il Parco Nazionale degli Écrins, con i suoi spettacolari paesaggi alpini, e il Palais des Sports, centro dedicato al tempo libero con piscina, pista di pattinaggio e spazi ricreativi.