Tour de France, si scala il Ballon d’Alsace: nel 1969 Merckx iniziò qui la sua leggenda in giallo

Tour de France
Eddy Merckx in una foto d'archivio al Tour de France

Dopo i Pirenei, è il turno dei Vosgi al Tour de France. Salite mai banali, soprattutto se parliamo di quella odierna che si inerpica sul Ballon d'Alsace. È la strada più antica costruita sul rilievo montuoso della Francia orientale, voluta da Re Luigi XV a metà Settecento. Non a caso, la prima vera montagna affrontata nella storia della corsa nel 1905. Altre venticinque apparizioni da quella volta, l'ultima nel 2023, con Giulio Ciccone a transitare per primo in vetta. Un'ascesa entrata nel mito, nonostante non sia così aspra. Oggi più adatta ai passisti-scalatori che ai grimpeur veri e propri. Raggiungibile da tre versanti, la tredicesima tappa di quest'edizione numero centotredici della Grande Boucle propone il lato lorense, proprio il primo scalato a inizio Novecento. Quasi nove chilometri al 6.9% di pendenza media per raggiungere un'altitudine di 1.173 metri. Da Saint-Maurice-sur-Moselle, la cittadina più meridionale della Lorena, i corridori...

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