Tour de France, 13ª tappa: imprevedibile fino all’ultimo, vince Schmid su Tejada. Ora Pidcock è 4° in generale

Schmid batte Tejada nella 13ª tappa del Tour de France
Tempo di lettura: 5 minuti

Una tappa imprevedibile fino agli ultimi metri la 13ª del Tour de France. A vincere è Mauro Schmid della Jayco AlUla che batte Harold Tejada (XDS Astana Team) impennando sulla linea d’arrivo.

Il gruppo inseguitore con Pidcock, Wellens e altri grandi protagonisti è arrivato a pochissimi metri dai due, “rischiando” di ricucire proprio sul traguardo. Il terzo classificato è proprio Tom Pidcock, che diventa anche il quarto classificato nella corsa per la maglia gialla alle spalle di Pogacar e Vingegaard.

17.29 (-3 km): Vauquelin e Jegat provano a raggiungere i due in testa, ma sembra una missione impossibile.

17.22 (-10 km): Attacca Wellens dal gruppo Pidcock. Hanno 11” di ritardo dai due battistrada ma continuano ad attaccarsi a vicenda: senza collaborazione è difficile recuperare su Tejada e Schmid.

17.18 (-14 km): Tejada e Schmid guidano la corsa con nove risicati secondi di vantaggio su 8 corridori tra cui Pidcock.

17.11 (-21 km): La classifica generale virtuale dice che Pidcock è secondo in classifica generale! Ha superato Vingegaard.

17.03 (-30 km): Comincia la discesa presa in testa da Pidcock.

17.00 (-31 km): Schmid si è unito a Plapp. I due hanno 22” sugli inseguitori ma Pidcock ha attaccato e li raggiungerà presto.

16.57 (-32 km): Attacca Plapp dalla testa della corsa.

16.55 (-34 km): Facciamo chiarezza. In testa c’è un gruppo di 20 corridori. I nomi più grossi sono quelli di Pidcock, Hirschi, McNulty e Van Gils (che ha appena attaccato). Il gruppo maglia verde è a 4′ e il gruppo maglia gialla a 8’20”.

16.50 (-35 km): C’è anche Hirschi in testa.

16.43 (-37 km): Comincia il Ballon d’Alsace e subito Pluimers se ne va. Vauquelin cerca di chiudere per anticipare Pidcock.

16.37 (-42 km): Pidcock sembra davvero intenzionato a conquistare la maglia gialla.

16.32 (-46 km): Gruppo maglia gialla a 8 minuti. Circa altri 3 minuti e Pidcock diventa maglia gialla.

16.21 (-53 km): Prima però c’è il Col des Croix, che comincia ora per i fuggitivi.

16.18 (-55 km): Si va verso il Ballon d’Alsace. Sapevate che è stata la prima salita nella storia del Tour de France?

16.02 (-68 km): Philipsen vince il traguardo volante su Pedersen e Girmay.

16.01 (-69 km): Poco cambia in corsa. Ora i battistrada si avvicinano al traguardo volante di Mélisey.

15:45 (-82 km): Aumenta ancora il distacco della maglia gialla dal gruppo di testa, siamo oltre i 7 minuti. Se perdono altro tempo Pidcock può avvicinarsi vertiginosamente alla maglia gialla.

15:35 (-90 km): Gruppo maglia verde raggiunge il gruppo di testa. Distacco da maglia gialla aumenta a 6’36”.

15:26 (-97 km): Tom Pidcock ancora presente nel gruppo di testa (rimasti in 34). Se mantengono il vantaggio dal gruppo maglia gialla di 5’54” Pidcock può guadagnare posizioni nella classifica generale, ma la UAE ha posizionato due uomini a controllare la situazione in testa (Wellens e McNulty).

15:15 (-107 km): Il gruppo maglia verde sta recuperando il gruppo di testa, distacco di soli 37”.

15:07 (-114 km): Aumenta il ritardo del gruppo maglia gialla a 4’45”.

14:54 (-127 km): La media oraria finora è di 54 km/h.

14:44 (-134 km): Il ritardo del gruppo maglia gialla è di 2’47”, mentre i 20 corridori sono a 47″.

14:40 (-137 km): Tra il primo gruppo (37 corridori) e il secondo (20 corridori), in totale ci sono ben 57 atleti che stanno cercando di avvantaggiarsi.

14:35 (-141 km): Tra i 37 e il gruppo ci sono questi attaccanti che stanno cercando di riportarsi sulla testa della corsa: Mads Pedersen, Kasper Asgreen, Davide Ballerini, Vlad Van Mechelen, Michał Kwiatkowski, Joshua Tarling, Ben O’Connor, Michael Matthews, Luke Plapp, Jonas Abrahamsen, Magnus Cort, Biniam Girmay, Tom Van Asbroeck, Lars Craps, Clément Braz Afonso, Joris Delbove, Mattéo Vercher, Robbe Dhondt, Stefano Oldani, José Félix Parra. Il loro ritardo è di 53″, mentre il gruppo è a 1’52”.

14:29 (-148 km): La fuga sembra poter andare, il vantaggio è di 1’01”. Il migliore nella classifica generale è Tom Pidcock con 11’49” di ritardo da Pogacar.

14:23 (-154 km): Il vantaggio del gruppo di testa è di 17″.

14:15 (-160 km): Aggiornamento sul gruppo di testa. I corridori sono 36: Brandon McNulty, Tim Wellens, Victor Campenaerts, Sren Hagenees, Tim Van Dijke, Maxim Van Gils, Ben Healy, Michael Valgren, Nicolas Vinokurov, Matěj Mohorič, Kévin Vauquelin, Jasper Philipsen, Edward Planckaert, Emiel Verstrynge, Mauro Schmid, George Bennett, Raúl García Pierna, Michel Hessmann, Nelson Oliveira, Ion Izagirre, Alex Aranburu, Benjamin Thomas, Tom Pidcock, Quinten Hermans, Xandro Meurisse, Fred Wright, Romain Grégoire, Lorenzo Germani, Quentin Pacher, Clément Russo, Julian Alaphilippe, Marc Hirschi, Rick Pluimers, Jordan Jegat, Nicolas Breuillard, Thibault Guernalec

14:10 (-165 km): La media oraria è di 55km/h. I 25 che stanno provando ad avvantaggiarsi hanno 10″ di vantaggio.

14:08 (-168 km): I corridori al comando sono: Brandon McNulty, Tim Wellens, Victor Campenaerts, Maxim Van Gils, Ben Healy, Michael Valgren, Matěj Mohorič, Kévin Vauquelin, Mauro Schmid, George Bennett, Raúl García Pierna, Nelson Oliveira, Ion Izagirre, Alex Aranburu, Tom Pidcock, Quinten Hermans, Xandro Meurisse, Romain Grégoire, Lorenzo Germani, Quentin Pacher, Clément Russo, Marc Hirschi, Rick Pluimers, Jordan Jegat e Nicolas Breuillard.

14:05 (-170 km): Ci provano in 25!

14:00 (-178 km): Gruppo compatto! Riassorbita la fuga.

13:55 (-182 km): Ritmo molto alto, sia in testa che in gruppo. Situazione di stallo.

13:50 (-186 km): Addirittura la maglia verde Pedersen in testa al gruppo a tirare. Si è ridotto a 7″ il vantaggio dei fuggitivi.

13:45 (-190 km): C’è molto movimento in gruppo, ma nessuno sembra riuscire ad avvantaggiarsi per poter riacciuffare i 5 fuggitivi che si mantengono a 15″.

13:40 (-194 km): Ricordiamo agli spettatori che quella odierna è la frazione più lunga di questo Tour!

13:35 (-198 km): I cinque fuggitivi stanno andando in doppia fila per cercare di sfuggire al gruppo. 20″ il loro vantaggio.

13:30 (-203 km): Provano ad avvantaggiarsi in 5! Asgreen, Kwiatkowski, Vervaeke, Zimmermann e Kirsch

13:27 (-205 km): Buongiorno, cari amici di Bicisport! Ha ufficialmente inizio la tredicesima tappa di questo Tour de France.

Con i suoi 205,8 chilometri questa è la tappa più lunga del Tour de France, e le difficoltà altimetriche sono concentrate nel finale. Dopo il traguardo volante di Mélisey, da cui il gruppo transiterà per salutare Thibaut Pinot, i corridori affronteranno il Col des Croix: 5,1 chilometri al 4,8 per cento di pendenza media. L’ascesa principale di giornata, poi, sarà il Ballon d’Alsace, 8,9 chilometri al 6,9 per cento di pendenza media. Dalla cima del Ballon d’Alsace all’arrivo di Belfort mancheranno esattamente 30 chilometri. Vedremo se un fuggitivo riuscirà a resistere fino al traguardo; difficile, comunque, che non ci siano scaramucce tra gli uomini di classifica.

Le città di tappa

DOLE

Dole è situata lungo il fiume Doubs, nella Borgogna-Franca Contea, ed è l’antica capitale della regione del Giura. Ricca di storia, conserva un centro storico affascinante con canali, case in pietra e vicoli medievali. Tra i luoghi di maggiore interesse spiccano la maestosa Collegiata di Notre-Dame, simbolo della città, e la Casa natale di Louis Pasteur, oggi museo dedicato al celebre scienziato.

BELFORT

Belfort è una città storica della Borgogna-Franca Contea, situata tra i Vosgi e il Giura, in una posizione strategica che ne ha segnato il passato militare. Il suo simbolo indiscusso è il maestoso Leone di Belfort, scultura monumentale di Auguste Bartholdi che celebra la resistenza della città durante la guerra franco-prussiana. Belfort offre anche un centro storico piacevole con piazze, edifici eleganti e musei, tra cui spicca il Musée d’Histoire et d’Archéologie, che racconta la lunga storia della regione.