
Al quarto Giro Next Gen della sua carriera, due settimane fa, Simone Zanini ha sfiorato quel successo che avrebbe potuto cambiargli la vita: secondo a Villa d’Agri di Marsicovetere, battuto soltanto dal belga Schoofs al termine di una lunga giornata in fuga, il gruppo appena dietro. Quell’affermazione lo avrebbe avvicinato al professionismo: adesso, invece, il futuro assomiglia a una nebbia impenetrabile, una matassa ancora da sbrogliare...
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