Fissato in calendario dal 20 al 26 agosto, il Tour de l’Avenir non è dietro l’angolo, ma le manovre di avvicinamento sono già cominciate. Nell’edizione che per la prima volta vedrà al via tutte le più importanti formazioni di sviluppo delle squadre professionistiche, ci sarà anche una selezione azzurra guidata dal commissario tecnico degli Under 23 Marino Amadori. Uno sforzo economico non di poco conto da parte della Federazione, resosi però necessario dal momento che nessun team italiano ha messo in programma l’esigente (da ogni punto di vista) trasferta francese.
I sei corridori scelti dal cittì romagnolo verranno battezzati ufficialmente più a ridosso della corsa, ma alcuni nomi vengono dati già per certi. Quello di Riccardo Lorello della Padovani, ad esempio, primo al Piva e alla Coppa della Pace, purtroppo costretto al ritiro dal Giro Next Gen in seguito ad una caduta nella quarta tappa. Il buon lavoro della Technipes dovrebbe venire premiato con le convocazioni di Alessandro Cattani, terzo a San Vendemiano e sedicesimo nella classifica generale del Giro, e di Tommaso Anastasia, in evidenza tra Italia, Belgio e Francia dall’inizio della stagione e spesso all’attacco sulle strade del Next Gen, come testimoniano il settimo posto conquistato a Villa d’Agri di Marsicovetere, il dodicesimo di Piana delle Mele, e i tredicesimi di Corato e Bacoli.
Tra i papabili, il più esperto dovrebbe essere Nicolò Arrighetti della General Store, battuto a Bacoli da Matisse Van Kerckhove al termine di una prestazione comunque maiuscola. Quinto a Corato, nono a Vibo Valentia e decimo a Crotone, in Francia Arrighetti troverebbe percorsi vallonati estremamente adatti alle sue caratteristiche di passista veloce.
A meno di imprevisti, questi quattro corridori dovrebbero partecipare al Tour de l’Avenir con la maglia azzurra. I restanti due, Amadori li selezionerà nelle prossime settimane sulla base dei risultati delle due prove dei campionati italiani e di corse di alto profilo come il Giro della Valle d’Aosta.














