Giro di Svizzera, Van der Poel: «Meglio non pensare a quei 4 centesimi». E l’UCI lo multa per essere stato a torso nudo

Van der Poel sulla hot seat che segue la crono di Pogacar al Giro di Svizzera (Screenshot da Eurosport)
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Delle sessanta vittorie che Mathieu van der Poel ha raccolto da quando è professionista, nemmeno una è a cronometro. Al Giro di Svizzera, però, ha creduto di poter cambiare le cose.

Seduto a lungo sulla hot seat, van der Poel ha visto sfumare l’occasione proprio alla fine quando Tadej Pogacar ha tagliato il traguardo e sulla grafica ha letto di essere stato battuto per 4 centesimi di secondo.

«Ho quasi fatto la storia, non dovrei pensare troppo a quei quattro centesimi perché se cominci a domandarti dove hai perso… è meglio non farlo – ha detto intervistato da Het Nieuwsblad – Non ho sentito immediatamente di poter competere per la vittoria, anche se mi sentivo bene in bici. Quando ho saputo del mio tempo all’intermedio ho capito di avere una chance. Che sono stato battuto da Pogacar? Beh, non c’è niente che si possa fare».

Oltre alla beffa di essere stato superato da Pogacar per una differenza impercettibile di tempo, anche il danno! L’UCI, infatti, ha multato van der Poel: dovrà pagare 500 franchi svizzeri per aver “disonorato lo sport”. In pratica, perché ha atteso sulla hot seat a torso nudo.

Ad Aarburg dove si è svolta la corsa c’erano 34 gradi e il neerlandese ha confermato di avere “problemi” con le alte temperature. «Provo ad allenarmi a resistere al caldo tre volte a settimana, ma sono allenamenti talmente duri che una volta fatto poi ripeterlo due giorni dopo è davvero troppo».