Salice Vento e Gavia: due filosofie del fenomeno gravel

Il casco Salice Gavia in colorazione verde
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Nel panorama del ciclismo gravel, dove l’asfalto lascia il posto a strade bianche, sterrati e salite alpine, la protezione della testa non può prescindere da leggerezza, ventilazione e comfort. Salice risponde a queste esigenze con due caschi pensati specificamente per il mondo off-road ma con approcci progettuali distinti: il Gavia e il Vento. Due modelli che condividono la stessa tecnologia di base e la stessa attenzione alla sicurezza, ma si differenziano per filosofia d’uso, geometrie e target di riferimento. Li accomuna inoltre una palette cromatica pensata per integrarsi con l’ambiente naturale: il Gavia nella sua elegante colorazione grigia e il Vento in una vibrante tonalità verde.

Il casco Gavia deve il suo nome al celebre passo alpino, una salita leggendaria tanto amata dai ciclisti quanto temuta per la sua lunghezza e pendenza. Un omaggio che non è puramente evocativo: la salita del Gavia – in particolare dal versante bresciano – è sinonimo di fatica e sudore, condizioni nelle quali un casco leggero ed estremamente areato diventa l’alleato più prezioso. Ed è proprio sulla ventilazione che il Gavia gioca la sua carta vincente, grazie a quindici fori di aerazione sapientemente distribuiti sulla calotta, associati a un’imbottitura interna volutamente ridotta. Questa soluzione non sacrifica però né la protezione né la comodità, mantenendo un equilibrio esemplare tra flusso d’aria e sicurezza.

La calotta è realizzata con tecnologia in-moulding, che integra il guscio esterno in policarbonato con la struttura interna in EPS, garantendo leggerezza strutturale e assorbimento degli urti. Il Gavia è dotato di un sistema antiscalzamento, che impedisce al casco di ruotare o slittare in avanti in caso di impatto, e il rotore micrometrico di regolazione posteriore ospita al suo interno una luce rossa di sicurezza, aumentando la visibilità del ciclista in condizioni di scarsa illuminazione o al crepuscolo. Sulla calotta sono inoltre presenti due guide d’aggancio laterali, un sistema semplice ma estremamente pratico che consente di fissare saldamente gli occhiali quando non vengono indossati, evitando di doverli riporre in tasca o nel manubrio. Disponibile nelle taglie S-M (circonferenza 51-58 cm) e M-L (58-61 cm), il Gavia raggiunge un peso di soli 210 grammi per la taglia più piccola e 220 grammi per quella più grande, un valore eccellente per un casco da gravel con questi livelli di protezione e ventilazione. Ottiene infine la certificazione europea EN1078, che ne attesta la conformità agli standard di sicurezza per ciclisti e utilizzatori di mezzi a propulsione umana.

Il modello Vento si rivolge invece a un profilo di ciclista più specifico: l’agonista, l’amatore dalla guida sportiva, colui che cerca prestazioni al limite senza compromessi. Il Vento si presenta con un design compatto e una linea frontale estremamente arrotondata, una geometria che riduce la sezione d’urto con l’aria e migliora l’aerodinamica senza appesantire visivamente il profilo. La calotta presenta undici fori di aerazione, dieci dei quali disposti simmetricamente sul casco e uno particolarmente evidente sulla parte frontale, studiato per intercettare il flusso d’aria nel punto di maggiore pressione dinamica. Il risultato è una ventilazione costante e mirata, capace di massimizzare la termoregolazione della testa anche durante sforzi prolungati e in condizioni di caldo intenso.

Anche il Vento è realizzato con tecnologia in-moulding in policarbonato ed EPS, incorpora il sistema antiscalzamento per una calzata sicura e stabile, e il rotore micrometrico di regolazione posteriore integra una luce rossa di sicurezza. Come sul Gavia, non mancano le due guide d’aggancio laterali per fissare comodamente gli occhiali quando non in uso. Il Vento ottiene la medesima certificazione europea EN1078 ed è disponibile nelle taglie S-M (53-58 cm) e L-XL (58-61 cm), con pesi rispettivamente di 220 e 230 grammi – leggermente superiori al Gavia a causa di una struttura interna leggermente più massiccia pensata per assorbire impatti ad alte velocità tipici dell’uso agonistico.

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