
Negli ultimi dieci giorni, più d’una volta Ludovico Crescioli è andato a cercare le immagini di Piancavallo: lui che rientra sui fuggitivi; lui che attacca e semina Leknessund, Warbasse e Arrieta; lui in testa da solo; lui che tiene la ruota di Vingegaard per alcuni secondi. Chi non segue abitualmente il ciclismo, vedendo quelle immagini potrebbe pensare che Crescioli fosse l’avversario principale di Vingegaard, e che il danese, staccandolo, avesse appena ipotecato il Giro d’Italia...
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