Il primo voto del pagellone finale del Giro d’Italia numero centonove riguarda proprio la corsa rosa nella sua complessità ed è un sette. Di spettacolo in montagna non se n’è visto, complice la superiorità di Jonas Vingegaard e della Visma, ma quando una gara finisce per incoronare un campione del genere può già definirsi riuscita. Di frazioni realmente noiose se ne ricorda giusto qualcuna, di crolli inaspettati almeno uno, quello di Pellizzari. Tre, invece, i volti (parzialmente) nuovi pronti a prendersi la scena nel prossimo decennio: Paul Magnier, Afonso Eulalio e Davide Piganzoli.
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