Giro d’Italia, le salite di oggi: Fastro e Ca’ del Poggio (otto volte negli ultimi 17 anni)

Il Muro di Ca' del Poggio
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FASTRO (Scale di Primolano) (3ª cat.) – Salita di poco conto (3 chilometri con pendenza media del 3,9%) ma celeberrima per la rovinosa caduta di Fausto Coppi durante la nona tappa del Giro d’Italia del 1950. Al km 65 della Vicenza-Bolzano, sulle rampe delle Scale di Primolano, caratterizzate da quattro stretti tornanti, all’epoca con fondo pavé, il Campionissimo finì a terra a causa di una brusco scarto di Armando Peverelli, intento ad evitare un’auto del seguito, e riportò la frattura del bacino. Il Giro ha affrontato la salita di Fastro anche nell’edizione 2014 (tappa Sarnonico-Vittorio Veneto) e sulla cima è transitato in testa il belga Tim Wellens  

CA’ DEL POGGIO (4ª cat.) – Nelle ultime 17 edizioni, il Giro d’Italia ha scalato per ben otto volte l’ormai famoso Muro di Cà del Poggio. In occasione del suo battesimo, avvenuto nel 2009, durante la tappa Grado-Valdobbiadene, non fu considerato valido per l’assegnazione dei punti per la classifica degli scalatori. Nelle successive occasioni è stato invece traguardo del GPM ed ha visto passare in testa, via via, Marcato (2013), Thomas De Gendt (2014), Pozzato (2017), De Bondt (2022), Germani (2024) e Conci (2025). Nel Giro del 2020 è stato inserito nel percorso della cronotappa Conegliano-Valdobbiadene. Filippo Ganna realizzò il miglior tempo di passaggio e poi si aggiudicò la frazione.