«Usa le parole giuste e mettilo tra tante virgolette, altrimenti sembra che mi sia già montato la testa per una vittoria di tappa al Giro di Turchia: il professionista a cui vorrei assomigliare di più è Van Aert, perché come lui mi difendo egregiamente su ogni terreno e perché mi esalto quando devo aiutare i miei compagni di squadra, dallo scalatore in salita al velocista in volata. Detto questo, ci tengo a ribadire che qualsiasi paragone sarebbe sproporzionato: lui è un campione che venti giorni fa ha battuto Pogacar alla Parigi-Roubaix, io invece un neoprofessionista di quasi ventiquattro anni che ha vinto una tappa al Giro di Turchia andando in fuga». Si presenta così Bagatin dopo il suo successo al Giro di Turchia
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