Van Gils: «Sono stato cinque settimane senza bici, ora sono esausto dopo 4 ore di allenamento»

Van Gils
Maxim Van Gils è fermo da metà febbraio per un grave incidente in corsa (foto: Red Bull Content Pool)
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Dopo un inizio di stagione entusiasmante con una vittoria e un terzo posto, Maxim Van Gils ha dovuto fare i conti con una grave caduta che da più di due mesi lo sta tenendo lontano dalle competizioni.

In uno scontro con Jan Christen nel finale della Clasica Jaén, il corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe è caduto fratturandosi bacino e omero.

A Het Nieuwsblad ha detto che il recupero: «Sta andando bene. Ho ripreso ad andare in bicicletta all’aperto dalla fine di marzo, ma sono ancora molto indietro. Ho dovuto stare senza bici per ben cinque settimane. È come ricominciare ad andare in bicicletta a novembre: se mi alleno per più di quattro ore, sono completamente esausto. Ma sto migliorando passo dopo passo. Il bacino non mi dà più fastidio, solo la spalla mi fa ancora un po’ male quando pedalo a lungo».

Le conseguenze della caduta sono state talmente gravi che prima di risalire in sella, Van Gils ha dovuto imparare di nuovo a camminare. «Ci sono voluti circa dieci giorni. Il momento più difficile è arrivato quando ho ricominciato ad andare in bicicletta perché allora mi sono trovato di fronte al lavoro che dovevo ancora fare». Ha aggiunto: «Sentivo di non fare progressi, mentre di solito in questo periodo dell’anno vado a gonfie vele».

Ma quando rivedremo il belga in gara? «Dobbiamo ancora deciderlo, ma spero per il Delfinato (da quest’anno chiamato Tour Auvergne-Rhône-Alpes, ndr) a giugno. Questo mi dà altri due mesi per rimettermi in forma. Il piano è di unirmi al ritiro della squadra in Sierra Nevada all’inizio di maggio. Ma per riuscire a tenere il ritmo, devo ancora fare qualche passo avanti. Vedremo come si evolverà la situazione».