Liegi-Bastogne-Liegi, poker di Pogacar in solitaria! 2º un grande Seixas, 3º Evenepoel

La vittoria di Tadej Pogacar alla Liegi-Bastogne-Liegi 2026, con dedica a Cristian Camilo Munoz (Foto da X @LiegeBastogneL)
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Ennesimo assolo di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG) alla Liegi-Bastogne-Liegi! Il campione del mondo ha piegato sulla Côte de la Roche-aux-Faucons la resistenza di un grandissimo Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che sulla Redoute era riuscito a seguirlo. Il 19enne francese ha chiuso a 45” , mentre Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe) ha regolato in volata un gruppetto arrivato a 01’42” dal vincitore. Quarta posizione per Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), quinto Egan Bernal (Ineos Grenadiers). Miglior italiano Christian Scaroni (XDS Astana), ottavo, mentre Filippo Zana (Soudal Quick-Step) ha chiuso in decima posizione.

ULTIMO CHILOMETRO!

15.49 (-1 km): Per Pogacar, intanto, è ormai una passerella trionfale. 54” il ritardo di un comunque eccezionale Seixas.

15.48 (-2 km): Evenepoel riprende Skjelmose, si forma di nuovo un gruppetto di una quindicina di corridori, che probabilmente si giocherà il podio.

15.45 (-5 km): Pogacar, intanto, si prepara a entrare a Liegi da trionfatore, ancora una volta. Lo sloveno è pronto a festeggiare la tredicesima classica monumento della sua carriera.

15.42 (-7 km): Solo 13” il vantaggio si Skjelmose sul gruppo di inseguitori, ma Evenepoel non trova molta collaborazione e si arrabbia. Attacca Bisiaux, compagno di squadra di Seixas.

15.39 (-10 km): Continua a guadagnare Pogacar, che adesso ha 35” di Van taglio du Seixas. A 02’00” Skjelmose, che conserva un vantaggio di circa 20” su un gruppo di inseguitori che comprende anche Remco Evenepoel.

15.37 (-11 km): Skjelmose è riuscito di nuovo a fare il vuoto, e adesso è terzo da solo. Seixas, intanto, ha 30” di ritardo da Pogacar.

15.35 (-12 km): Già 20 secondi il vantaggio di Pogacar su Seixas. Dietro intanto attacca Skjelmose, molto bene Zana nelle prime posizioni.

15.33 (-13 km): Se ne va Pogacar! Il campione del mondo rimane da solo a 500 metri dallo scollinamento della Roche-aux-Faucons. Nulla da fare per Seixas, che deve arrendersi.

15.31 (-14 km): Nuovo forcing di Pogacar in salita! Ma Seixas non cede.

15.28 (-16 km): Pogacar e Seixas stanno per affrontare l’ultima salita di giornata, la Côte de la Roche-aux-Faucons: con ogni probabilità, il campione del mondo attaccherà di nuovo.

15.24 (-21 km): C’è stato un raggruppamento dietro, sarà probabilmente la Côte de la Roche-aux-Faucons a decidere chi salirà sul terzo gradino del podio. Il vantaggio di Pogacar e Seixas, intanto, ha superato il minuto. I due, tra l’altro, hanno battuto di ben 13” il record sulla Redoute stabilito da Pogacar l’anno scorso.

15.21 (-22 km): Pogacar e Seixas procedono insieme sulla Côte des Forges, continuando a darsi cambi regolari.

15.18 (-23 km): Si sta formando un gruppetto che potrebbe giocarsi il podio. Con Hindley ci sono Johannessen, Pacher, Bilbao, Buitrago, Vansevenant e Schmid.

15.16 (-26 km): La coppia di testa ha un vantaggio di circa 50” sul gruppetto dietro, dove prova ad allungare Hindley.

15.13 (-29 km): Forcing di Evenepoel dietro, ripreso Skjelmose mentre continua a pedalare molto bene Ciccone. Sarà questo gruppetto a giocarsi il podio.

15.09 (-31 km): A differenza di quanto avvenuto negli ultimi due anni, questa volta Pogacar non è riuscito a staccare tutti sulla Redoute, ma Seixas è rimasto alla sua ruota. Ancora due salite la Côte de Forges e la Côte de la Roche-aux-Faucons.

15.06 (-33 km): Forcing di Pogacar ma Seixas non cede! Bellissimo duello sulla Redoute. Skjelmose ha un ritardo di 25”, più indietro si è formato un gruppo molto grande con anche Ciccone e Scaroni.

15.04 (-34 km): Attacco di Pogacar! Risponde solo Seixas. Molto più indietro Skjelmose.

15.02 (-35 km): Ci siamo! Comincia la Redoute!

15.00 (-38 km): Nelle prime posizioni anche gli uomini della XDS Astana, pronti a pilotare Christian Scaroni. Il bresciano è arrivato undicesimo alla Freccia Vallone, e oggi punta a entrare nei primi dieci.

14.57 (-41 km): Adesso il gruppo si è allargato a occupare tutta la sede stradale, nella consueta lotta per le posizioni. Si vedono anche le maglie gialle della Visma|Lease a Bike: attenzione a Ben Tulett, terzo mercoledì alla Freccia Vallone.

14.50 (-46 km): I corridori si lasciano alle spalle anche la Côte de Desnié, breve e dura. Siamo quasi arrivati al momento della verità: la Redoute. È Novak adesso a dettare il ritmo.

14.47 (-48 km): Superato anche il Col du Maquisard, ancora con in testa uno straordinario Pavel Sivakov, che si sposta all’inizio della Côte de Desnié. La situazione sembra ideale per Pogacar, pronto a sferrare un attacco sulla Redoute: lo sloveno ha ancora a disposizione Novak e Cosnefroy.

14.42 (-51 km): Nelle prime posizioni del gruppo ci sono anche alcune maglie della Lidl-Trek, con Mattias Skjelmose e il nostro Giulio Ciccone. L’abruzzese, secondo l’anno scorso alla Doyenne, è reduce da un bel blocco di allenamento e oggi spera di bissare il podio del 2025.

14.37 (-54 km): Fase piuttosto tranquilla, anche se il ritmo in testa al gruppo continua a essere abbastanza sostenuto. Le due salite che i corridori affronteranno a breve dovrebbero scremare ulteriormente il gruppo, rendendo meno caotico, poi, l’imbocco della Redoute.

14.31 (-60 km): Prima di arrivare alla Redoute mancano ancora il Col du Maquisard e la Côte de Desnié. Vedremo se queste due salite contribuiranno a scremare ulteriormente il gruppo prima del momento più atteso della gara.

14.25 (-64 km): Il Col du Rosier è la salita più lunga di giornata, ma è decisamente più pedalabile di altre asperità che i corridori si troveranno davanti tra qualche chilometro. Continua il ritmo regolare della UAE.

14.19 (-67 km): Mauro Schmid, secondo alla Freccia Vallone mercoledì, occupa in questo momento l’ultima posizione del gruppo. Non un buon segnale per il campione svizzero, tra i possibili outsider di oggi.

14.15 (-70 km): Da quando è stato ripreso il gruppetto di Evenepoel, la corsa è diventata molto più lineare. La UAE fa il ritmo, ancora con Sivakov, in attesa del probabile attacco di Pogacar sulla Redoute. La fatica dei primi chilometri, comunque, si farà sicuramente sentire per tutti.

14.10 (-74 km): Nulla da fare per Schachmann, ripreso dal gruppo. Il suo vantaggio, comunque, non era mai andato oltre i 10”. Ancora sei salite rimaste, la prossima è il Col du Rosier (4,4 km al 5,7%).

14.07 (-76 km): Attacca Schachmann, il tedesco guadagna subito qualche metro ma la UAE lo tiene a portata di mano. Pidcock, intanto, sembra aver mollato anche psicologicamente: il suo ritardo, ormai, è di 01’40”.

14.03 (-78 km): Ritmo regolare della UAE in testa al gruppo. Evenepoel ha con sé Hindley e Martinez, due compagni anche per Seixas.

13.57 (-81 km): Ripresi i fuggitivi, sullo Stockeu continua a lavorare la UAE con Pavel Sivakov in testa. Seixas ed Evenepoel, oltre naturalmente a Pogacar, sono nelle prime posizioni.

13.51 (-84 km): Mentre ci avviciniamo alla Côte de Stockeu, i tre di testa conservano un vantaggio di poco superiore ai 10”. Pidcock, invece, ha un ritardo superiore al minuto: per il britannico, la corsa rischia di essere già finita.

13.46 (-88 km): Davanti rimangono Houle, Kamp e Leemreize, ma il vantaggio sul gruppo è di soli 20”. Ancora indietro Pidcock, che deve impegnarsi in prima persona per chiudere il buco.

13.42 (-91 km): Eccoci sulla Côte de Wanne! Adesso è Sivakov a dettare il ritmo in gruppo, con Pogacar a ruota.

13.37 (-93 km): Avviene in questo momento il ricongiungimento! I big, adesso, sono di nuovo tutti insieme, mentre davanti rimangono in cinque con 50” sul gruppo.

13.34 (-96 km): Il quintetto di testa (si è aggiunto anche Veistroffer) mantiene un vantaggio di circa un minuto sul gruppo, sempre tirato da Wellens, che sta andando a riprendere il gruppetto di Evenepoel. Sta per finire, quindi, l’azione del belga iniziata addirittura al chilometro zero.

13.30 (-100 km): Davanti è definitivamente saltato l’accordo, e a questo punto è probabile che il ricongiungimento avvenga ben prima dell’arrivo a Vielslam. Provano ad approfittarsi della situazione Kamp, Eenkhoorn, Leemreize e Houle, che hanno già guadagnato 30” sul gruppo di Evenepoel.

13.24 (-106 km): Con la corsa stiamo arrivando a Vielslam, dove comincia una serie di ben sei côtes consecutive. Dietro intanto si ferma Pidcock per un problema meccanico, il britannico si trova 40” dietro al gruppo.

13.20 (-110 km): Si riduce ulteriormente il margine della testa della corsa, adesso siamo a 01’25”. Davanti, tra gli italiani, ci sono ancora Frigo, Conci e Ulissi.

13.13 (-116 km): Adesso i corridori del gruppo di testa sembravano aver trovato un po’ di accordo, ma in tanti continuano a saltare i cambi. Il gruppo ha un ritardo di 01’35”, mentre L’Hote dà un cambio a Wellens in gruppo.

13.10 (-119 km): Davanti non c’è accordo, e questo consente al gruppo di recuperare tantissimo. In questo momento il vantaggio della testa della corsa è sceso a 01’30”.

13.05 (-122 km): Finito il forcing di De Plus, momento di esitazione davanti!Nessuno sembra voler prendere in mano la situazione. Scende sotto i due minuti il ritardo del gruppo, sempre tirato da Wellens. Pogacar ha ancora a disposizione Sivakov e Cosnefroy, oltre a che Novak che è davanti.

13.01 (-124 km): Il gruppo è arrivato allo scollinamento con 02’07” di ritardo dalla testa della corsa. Davanti tira ancora De Plus, dietro continua il forcing di Wellens.

12.56 (-126 km): Davvero impressionante il ritmo di Wellens, adesso il vantaggio della testa supera di poco i due minuti. Il gruppo davanti si è molto scremato e ha perso contatto anche Denz, compagno di Evenepoel. Chi tirerà quando ricomincerà la pianura?

12.53 (-127 km): Terminato il lavoro di Herregodts, Laengen e Dewulf, sul Col de Haussire entra in azione Tim Wellens, che riduce subito il ritardo del gruppo a 02’25”. Davanti tira De Plus, ma il gruppo in questa fase di salita sta decisamente guadagnando.

12.47 (-130 km): Da ormai diversi chilometri, la testa della corsa e il gruppo procedono sostanzialmente alla stessa velocità. Da capire, però, quanto ancor davanti possano accelerare: in gruppo ci sono quattro gregari di Pogacar e ben sette di Seixas che devono ancora cominciare a tirare.

12.41 (-137 km): Nemmeno un momento di pausa fin dal chilometro zero in questa velocissima Liegi-Bastogne-Liegi. Ancora 02’35” il vantaggio del primo gruppo, mentre ci avviciniamo al Col de Haussire.

12.33 (-142 km): In questa fase c’è un bel braccio di ferro tra la testa della corsa e il gruppo. Davanti tirano in tanti e si danno cambi regolari, mentre dietro lavorano per il momento due uomini della UAE e uno della Decathlon. Ancora 02’40” il vantaggio della fuga.

12.28 (-147 km): Continua davanti il grande lavoro di Nico Denz, e anche i corridori della Uno-X collaborano in testa al gruppo, che adesso è in fila indiana. Ricordiamo la composizione del gruppo di testa: Domen Novak (UAE Team Emirates-XRG), Remco Evenepoel, Nico Denz (Red Bull-Bora-Hansgrohe), Julien Bernard, Jacopo Mosca, Carlos Verona (Lidl-Trek), Menno Huising (Visma-Lease a Bike), Alan Hatherly, Asbjorn Hellemose (Jayco-AlUla), Sjoerd Bax, Xandro Meurisse (Pinarello-Q36.5), Michael Leonard, Jardi Van der Lee (EF Education-EasyPost), Sam Maisonobe, Paul Ourselin (Cofidis), Pau Miquel (Bahrain Victorious), Ewen Costiou, Guillaume Martin-Guyonnet, Enzo Paleni (Groupama-FDJ), Egan Bernal, Laurens de Plus (Ineos Grenadiers), Nicola Conci, Diego Ulissi (XDS-Astana), Magnus Cort, Alexander Kamp, Andreas Leknessund (Uno-X), Davide Formolo, Pavel Novak (Movistar Team), Roland Thalmann, (Tudor Pro Cycling), Pascal Eenkhoorn, Louis Vervaeke, Dylan Van Baarle (Soudal-Quick Step), Marco Frigo, Krists Neilands (NSN), Jakub Otruba (Caja Rural-Seguros RGA), Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché), Frank Van der Broek, Matthew Dinham, Gijs Leemreize, Bjorn Koerdt (Picnic-PostNL), Aaron Dockx, Gal Glivar, Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), Thibaut Guernalec, Alan Jousseaume, Mathis Le Berre (TotalEnergies), Iñigo Elosegui, Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma), Jesús Herrada , Clément Alleno, Josh Burnett, Jambaljamts Sainbayar (Burgos Burpellet BH).

12.23 (-151 km): Molto allungato il gruppo di testa, che però continua a perdere secondi. Adesso, infatti, il ritardo del gruppo è sceso a 02’35”, quando abbiamo superato il chilometro 100 di gara.

12.15 (-157 km): Davanti lavorano soprattutto Denz (per Evenepoel), De Plus (per Bernal) e Eenkhoorn. Il gruppo, comunque, si è ulteriormente avvicinato, e adesso ha un ritardo di 02’45”.

12.10 (-162 km): Sotto l’impulso di Herregodts, Laengen e Dewulf, il gruppo si è avvicinato ai fuggitivi, e adesso ha un ritardo di 03’30”. Bisognerà capire, però, chi sarà in grado di dare una mano concreta a Pogacar e Seixas quando la strada tornerà a salire.

12.05 (-166 km): Dopo due ore di gara, la media è ancora molto alta, ben 45 km/h. Mancano ancora diversi chilometri al Col de Haussire, prossima salita ufficiale, ma nelle Ardenne i saliscendi sono continui.

12.00 (-169 km): Il gruppo è passato in vetta alla Côte de Saint-Roch con un ritardo di quattro minuti esatti e ha perso ulteriormente qualcosa. Il lavoro della UAE e della Decathlon, per il momento, non sta dando grandi frutti.

11.53 (-173 km): Sulla prima côte di giornata, il gruppo di Evenepoel ha ripreso i tre attaccanti. In testa, quindi, troviamo di nuovo 52 corridori, il vantaggio sul gruppo è salito a 04’15”.

11.48 (-177 km): Ed eccoci alla la Côte de Saint-Roch, lunga un chilometro con una pendenza media dell’11,2%. Davanti provano ad avvantaggiarsi Leknessund, Kamp e Sainbayar.

11.40 (-186 km): Quel che è certo, al di là di come si evolverà la situazione, è che la fatica di questa partenza a tutta si farà sentire nelle gambe dei corridori quando arriveremo alle fasi decisive. Ricordiamo che ancora devono cominciare le salite “categorizzate”: la prima sarà la la Côte de Saint-Roch.

11.32 (-192 km): Situazione di gara molto interessante. La presenza di Evenepoel nel primo gruppo ha sicuramente sparigliato le carte: come reagiranno Pogacar e Seixas? Tra l’altro davanti è presente anche un compagno di squadra del campione del mondo, Novak.

11.25 (-196 km): In testa al gruppo si mette a tirare anche la Decathlon CMA CGM, con San Dewulf. La formazione di Paul Seixas aiuta la UAE, e il vantaggio del gruppo di testa scende a 03’30”.

11.23 (-198 km): Con un avvio così veloce, non sorprende che la media della prima ora di gara sia stata molto veloce: 45,3 km/h. Ancora 03’40” il vantaggio del gruppo di testa.

11.15 (-203 km): Continua ad aumentare il vantaggio dei corridori di testa, che in questo momento sono 52 perché hanno perso contatto Weiss e Perez. 03’40” il ritardo del gruppo.

11.10 (-208 km): A proposito di Seixas, ecco QUI le parole rilasciate ieri dal gioiellino francese, alla vigilia della prima Doyenne della sua carriera.

11.05 (-211 km): Tre minuti il vantaggio del gruppo di testa. Da notare che davanti non c’è nessun corridore della Decathlon CMA CGM: la formazione francese rimane compatta intorno al suo leader Seixas.

11.02 (-214 km): Protagonista assoluto di questa prima fase di gara, senza dubbio, è Remco Evenepoel, che è andato all’attacco fin da chilometro zero. Leggete QUI cosa aveva detto il belga nella conferenza stampa prima della gara.

10.55 (-219 km): Ecco la composizione completa del gruppo di testa! Davanti sono in 54: Domen Novak (UAE Team Emirates-XRG), Remco Evenepoel, Nico Denz (Red Bull-Bora-Hansgrohe), Julien Bernard, Jacopo Mosca, Carlos Verona (Lidl-Trek), Menno Huising (Visma-Lease a Bike), Alan Hatherly, Asbjorn Hellemose (Jayco-AlUla), Sjoerd Bax, Xandro Meurisse (Pinarello-Q36.5), Michael Leonard, Jardi Van der Lee (EF Education-EasyPost), Sam Maisonobe, Paul Ourselin (Cofidis), Pau Miquel (Bahrain Victorious), Ewen Costiou, Guillaume Martin-Guyonnet, Enzo Paleni (Groupama-FDJ), Egan Bernal, Laurens de Plus (Ineos Grenadiers), Nicola Conci, Diego Ulissi (XDS-Astana), Magnus Cort, Alexander Kamp, Andreas Leknessund (Uno-X), Davide Formolo, Pavel Novak (Movistar Team), Roland Thalmann, Fabian Weiss (Tudor Pro Cycling), Pascal Eenkhoorn, Louis Vervaeke, Dylan Van Baarle (Soudal-Quick Step), Marco Frigo, Krists Neilands (NSN), Jakub Otruba (Caja Rural-Seguros RGA), Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché), Frank Van der Broek, Matthew Dinham, Gijs Leemreize, Bjorn Koerdt (Picnic-PostNL), Aaron Dockx, Gal Glivar, Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), Thibaut Guernalec, Alan Jousseaume, Mathis Le Berre (TotalEnergies), Iñigo Elosegui, César Pérez, Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma), Jesús Herrada , Clément Alleno, Josh Burnett, Jambaljamts Sainbayar (Burgos Burpellet BH).

10.47 (-225 km): Nel primo gruppo, per quanto riguarda gli italiani, sono segnalati anche Mosca, Conci, Formolo e Frigo. Superiore ai due minuti il vantaggio sul gruppo!

10.40 (-228 km): Sale a 1’15” il vantaggio della prima parte del gruppo. Ricordiamo intanto che al via della Liegi-Bastogne-Liegi 2026 ci sono venti corridori italiani. I più attesi, senza dubbio, sono Giulio Ciccone (Lidl-Trek), secondo l’anno scorso, e Christian Scaroni (XDS Astana). Debuttano invece Mattio, Pinarello, Busatto, Toneatti, Frigo, Quartucci, Fiorelli e Vendrame.

10.32 (-235 km): Davvero velocissima la partenza di questa Liegi-Bastogne-Liegi. Ricordiamo che la prima salita “ufficiale”, la Côte de Saint-Roch, arriverà al chilometro 83.

10.25 (-242 km): Situazione ancora in via di definizione, con 30″ a separare il gruppo di Evenepoel (che comprende anche Ulissi) da quello di Pogacar. Tadej e Remco sono due dei tre ex vincitori al via oggi. L’altro? Bob Jungels, primo nel 2018.

10.20 (-246 km): Grazie al lavoro della UAE Team Emirates-XRG, il ritardo del gruppo dai battistrada è sceso a 20″.

10.15 (-249 km): Attenzione perché nel primo gruppo sono segnalati sia Remco Evenepoel che Egan Bernal!

10.13 (-250 km): Diamo intanto i primi aggiornamenti sulla corsa. Due corridori, James Shaw (EF Education-EasyPost) e Alexandre Delettre (TotalEnergies), non hanno preso il via. Nei primi chilometri si è avvantaggiato un gruppo molto ampio, di circa 50 corridori, che ha guadagnato 35″ sul gruppo. Ion Izagirre (Cofidis) e Andrea Vendrame (Jayco AlUla), invece, è stato coinvolto in una caduta.

10.10 (-253 km): Mentre cominciano i primi scatti per portar via una fuga, ecco qualche statistica. Il plurivincitore della Liegi è il Cannibale Eddy Merckx, a quota cinque successi. A quattro, invece, troviamo Moreno Argentin e Alejandro Valverde. A tre, infine, i belgi Houa, Schepers e De Bruyne, e soprattutto Tadej Pogacar. Oggi lo sloveno calerà il poker?

10.00 (-259 km): Via! È cominciata ufficialmente la Doyenne! Ricordiamo che la diretta tv comincerà alle 13: QUI tutte le istruzioni per seguire la gara.

Liegi-Bastogne-Liegi
(Credit: ASO/Billy Ceusters).

09.45: Buongiorno e benvenuti alla diretta minuto per minuto della Liegi-Bastogne-Liegi! L’edizione numero 112 della Doyenne scatterà alle 10.00.

Un’altra domenica di grande ciclismo. Un’altra giornata da vivere in compagnia delle Classiche Monumento e delle dirette targate quibicisport.it che continua a portarvi dentro le corse metro dopo metro, pedalata dopo pedalata, emozione dopo emozione. Dalle 10.00 la nostra squadra scatterà subito a ruota dei campioni della Liegi-Bastogne-Liegi che ha un marchio infuocato stampato sulla pelle: “Doyenne“, la Decana, che dal 1892 quando Léon Houa scrisse il suo nome sulla prima riga dell’albo d’oro della Liegi-Bastogne-Liegi, regala sempre finali palpitanti che lasciano con il fiato sospeso. 

Il percorso

Il percorso della Liegi-Bastogne-Liegi 2026 si presenta un po’ più duro rispetto alle ultime edizioni, nei suoi 259 km in programma. La prima metà abbondante non dovrebbe creare troppi problemi, con le sole Côte de Saint-Roch (1 km all’11,2%) e Col de Haussire (3,9 km al 6,8%) a impensierire il gruppo.

La situazione cambierà radicalmente con l’uscita da Vielsalm, quando si entrerà negli ultimi 90 chilometri del percorso. È a quel punto che i corridori dovranno affrontare ben 9 côte, molte delle quali in rapida successione.

Si comincia con la Côte de Wanne (3600 metri al 5,1%), subito seguita dalla Côte de Stockeu (1000 metri al 12,5%) e dalla Côte de la Haute-Levée (2200 metri al 7,5%). Questo primo trittico termina a meno di 80 km dal traguardo: un uomo solo sarebbe probabilmente spacciato, ma un gruppetto potrebbe avere le sue chance di arrivare fino in fondo.

Dopo una decina di chilometri di discesa si arriva ai piedi del Col du Rosier (4,4 km al 5,9%), la salita più lunga in programma. Seguono il Col du Maquisard (novità rispetto al 2025) e la Côte de Desnié (1600 m all’8,1%). Da lì si prosegue verso la Redoute (1600 metri all’8,1%), luogo simbolo della corsa, scollinata a 34 km dall’arrivo. E poi il gran finale, con la Côte de Forges (1300 metri al 7,7%) e la Côte de la Roche-aux-Faucons (1400 metri all’11,4%), prima del traguardo di Liegi.