Liegi-Bastogne-Liegi, Scaroni: «Top 10 obiettivo minimo. Difficile che Pogacar stacchi Seixas sulla Redoute»

Scaroni
Christian Scaroni
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Christian Scaroni è pronto per la quarta Liegi-Bastogne-Liegi della sua carriera. Stamattina il programma prevede un ultimo giretto senza stresse con un immancabile caffè “rituale” pre gara»), e poi, nel primo pomeriggio, la presentazione delle squadre. Ieri, invece, è stato il giorno della ricognizione del percorso. «Non ci sono grandi novità – racconta il bresciano – ma hanno aggiunto una côte, il Col du Maquisard, che renderà la gara ancora più dura: ai piedi della Redoute, potrebbe arrivare un gruppetto meno numeroso rispetto agli ultimi anni».

Con quali sensazioni arrivi alla Doyenne?

«Mi sento bene: ho del tutto recuperato dalla caduta al Giro dei Paesi Baschi, che mi ha dato dolore al ginocchio per qualche giorno. Ho tanta voglia di riscattare il risultato della Freccia Vallone (undicesimo, ndr): non parlerei di delusione ma sicuramente mi aspettavo di fare meglio, anche perché avevo avuto buone sensazioni per tutta la gara».

Cosa ti è mancato sul Muro di Huy?

«Sono esploso negli ultimi 200 metri. Va detto che i primi quattro – Seixas, Schmid, Tulett e Cosnefroy – erano proprio di un altro livello: ma un piazzamento nei primi dieci era tranquillamente alla portata, per non dire addirittura il quinto posto. Quando Lenny Martinez ha accelerato io pensavo di essere in gestione, e invece non avevo più energie e mi hanno passato cinque corridori negli ultimi metri. Come detto, però, sono pronto a riscattarmi domani».

Che gara ti aspetti?

«Molto dura, come sempre: ho già corso la Liegi tre volte, ormai ho una certa esperienza. Sicuramente la UAE imposterà un ritmo altissimo per mettere più fatica possibile nelle gambe di Seixas e di tutti gli altri, ma bisognerà vedere quanta forza avranno visto che ci sono diverse assenze, per esempio Narvaez, Christen e Vine. Poi sulla Redoute, come sempre, attaccherà Pogacar».

Secondo te qualcuno può seguire il campione del mondo?

«Ne parlavo con i miei compagni di squadra e mi sono sbilanciato: secondo me Seixas riuscirà a seguire Pogacar, staccare il francese sulla Redoute sarà molto dura. Tadej rimane favorito, ma potrebbe decidersi tutto sulla Roche-aux-Faucons, o addirittura in volata. Evenepoel, almeno per come la vedo io, è un po’ più indietro: come al Fiandre, il suo ruolo potrebbe essere quello di terzo incomodo».

Scaroni
Agli europei dello scorso ottobre, Scaroni è arrivato quarto alle spalle di Pogacar, Evenepoel e Seixas.

Hai nominato Seixas: quanto ti ha impressionato mercoledì alla Freccia Vallone?

«Più che altro mi ha impressionato il miglioramento enorme che ha avuto negli ultimi mesi, dallo scorso ottobre – quando ci siamo giocati il terzo posto all’europeo – a oggi. Siamo davanti a una nuova stella emergente: negli ultimi anni ne stanno uscendo tante. Mercoledì è andato fortissimo, ancora di più rispetto al Giro dei Paesi Baschi».

Tornando a te, quale risultato ti lascerebbe soddisfatto domani?

«L’obiettivo minimo è entrare nei primi dieci, ma se arriva qualcosa di meglio siamo molto più contenti; va detto comunque che il podio, con quei tre che citavo prima, è molto difficile. La Liegi mi è sempre piaciuta e il quarto posto agli europei dell’anno scorso, che avevano strappi dure e pendenze arcigne come quelle che troveremo domani, mi dà ulteriore fiducia nei miei mezzi. Conterà molto il posizionamento ai piedi della Redoute, e poi parleranno le gambe: bisognerà alimentarsi nel modo corretto e correre con la testa, gestendo bene lo sforzo».

Guiderai una XDS Astana molto italiana, con cinque azzurri tra i sette corridori al via.

«Questo è sicuramente un vantaggio: la comunicazione in corsa è molto importante, ed essendo quasi tutti italiani ci capiamo molto velocemente. Ulissi, in particolare, ha un’esperienza grandissima in questa gara, e ci darà sicuramente una grossa mano».

Dopo la Liegi, poi, obiettivo Giro d’Italia?

«Esatto: credo di arrivare alla Corsa Rosa in buone condizioni. Ma ci penseremo da lunedì: adesso, tutta la mia attenzione è concentrata sulla Liegi».