Davide Donati è tornato a casa per qualche giorno di riposo prima di riprendere gli allenamenti; la bici è in taverna, mentre la pietra dell'Inferno del Nord è stata sistemata in salotto. Sono passati quattro giorni da quando il classe 2005, con uno sprint al fotofinish nel velodromo, è diventato il secondo italiano della storia a conquistare la Parigi-Roubaix Espoirs, dieci anni dopo Filippo Ganna. Il modo migliore per concludere una prima parte di 2026 che per il bresciano, che è al terzo anno da Under 23 e corre con il vivaio della Red Bull-Bora-hansgrohe, era iniziata già molto bene con le due vittorie al Giro di Sardegna con i professionisti...
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