Parigi-Roubaix, Stuyven terzo: «A ogni settore pensavo di staccarmi, ma eravamo tutti al limite»

Stuyven
Jasper Stuyven sul podio della Parigi-Roubaix (credit: ASO/Billy Ceusters).
Tempo di lettura: < 1 minuto

Era dal 2019, cioè dalla vittoria di Philippe Gilbert, che la Soudal Quick-Step non piazzava un corridore sul podio della Parigi-Roubaix, che un tempo era una delle corse preferite dal Wolfpack. La striscia negativa si è interrotta grazie a Jasper Stuyven, terzo ieri dopo un attacco piazzato con i tempi giusti negli ultimi chilometri. Il belga, vincitore della Milano-Sanremo 2021, conclude così la sua campagna delle classiche, iniziata con il settimo posto alla Classicissima e proseguita con il sesto al Giro delle Fiandre.

«A ogni settore pensavo di staccarmi», ha dichiarato Stuyven a Sporza dopo la gara. «In qualche modo, però, riuscivo a rimanere attaccato, e ho notato che eravamo tutti al limite. Quando Van Aert ha attaccato a Orchies sono esploso, da quel momento in poi è stata solo una questione di sopravvivenza. Nel gruppetto in cui mi sono trovato, e in cui poi è rientrato Van der Poel, abbiamo dato tutti il massimo, ma Laporte è stato bravissimo a giocare un ruolo da stopper per Van Aert in modo corretto e non fastidioso: complimenti a lui».

«Nel finale – ha continuato il belga – ho trovato il momento giusto per attaccare, ma temevo ancora di essere ripreso. Arrivare sul podio è molto bello, spesso nelle monumento ci sono andato vicino ma l’ho mancato per poco. È un risultato fantastico anche per la squadra: con la Soudal Quick-Step abbiamo corso tante belle classiche, ma la fortuna non è sempre stata dalla nostra parte».