Coquard torna in pista: «Dopo l’argento a Londra nell’Omnium, voglio l’oro a Los Angeles nella Madison»

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Bryan Coquard non si accontenta. A 33 anni, con 55 vittorie da professionista e un 2026 già inaugurato con due successi al GP La Marseillaise e al Visit South Aegean GP, il francese guarda a dove tutto è cominciato: il velodromo.

La strada continua a regalargli soddisfazioni, ma il richiamo della pista è diventato troppo forte per essere ignorato. Nel 2012, ai Giochi di Olimpiadi di Londra 2012, Coquard conquistò l’argento nell’omnium, la medaglia che lo lanciò nel grande ciclismo dopo una trafila di piazzamenti nelle categorie giovanili. Oggi, a distanza di quattordici anni, quel risultato è tornato a bussare nei suoi pensieri.

In un’intervista a Eurosport, il classe ’92 ha annunciato senza giri di parole la sua intenzione: «Sono in procinto di preparare un ritorno sui velodromi per la mia carriera, che è iniziata nel 2012 a Londra sulla pista con una medaglia, e mi piacerebbe come obiettivo di carriera avere la medaglia superiore, la medaglia d’oro. Vorrei essere campione olimpico nella mia carriera, ed è per questo che tornerò presto sui velodromi. È in corso di preparazione, è nei piani per cercare di diventare campione olimpico nei prossimi cinque anni».

Un progetto chiaro, con un orizzonte preciso: Olimpiadi di Los Angeles 2028. Coquard punta alla Madison, l’Americana, disciplina che lo affascina più di ogni altra. «L’Americana è una gara che adoro. Penso che sia la più bella prova che si possa fare sulla pista. E il mio obiettivo è chiaramente quello di essere all’Olimpiade con Benjamin Thomas a Los Angeles».

Un’operazione che trova spazio anche grazie ai nuovi equilibri su strada: «Abbiamo parlato di Milan Fretin, che ha preso la leadership nella squadra. Quindi ho un po’ più di libertà e meno responsabilità. Ed è anche per questo che ne abbiamo discusso: la squadra è d’accordo. Andiamo sempre allo stesso ritmo, andiamo tutti nella stessa direzione. E quindi mi resta l’opportunità e più libertà per andare alle Olimpiadi».