Strade Bianche, Gasparotto guida la Bahrain: «Spero che la UAE mandi all’attacco del Toro»

Gasparotto
Enrico Gasparotto alla Strade Bianche 2026.
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Enrico Gasparotto è ormai direttore sportivo da diverse stagioni, ma da quest’anno ha cambiato ammiraglia, passando dalla Red Bull-Bora-hansgrohe alla Bahrain-Victorious.

«È già la quinta volta che affronto questa gara in macchina – racconta Gasparotto – e oggi mi sembra una buona giornata: non piove ma non è neanche troppo caldo come altri anni».

È stressante seguire una Strade Bianche dall’ammiraglia?

«C’è di peggio: il Fiandre e la Roubaix, per esempio, sono tutta un’altra categoria di stress».

Ti aspetti che la corsa esploda a Monte Sante Marie?

«Forse anche nel settore subito precedente, quello di San Martino in Grania».

Avete in squadra Mohoric e Bilbao, che qui hanno fatto bene in passato.

«Menzionerei anche Eulalio, a cui questa gara piace molto: è un bravo ragazzo, sta crescendo velocemente e ha un modo di correre molto simile a quello di Matej e Pello. Sono corridori intelligenti, che usano la testa».

Anticipare è una buona idea o rischia di essere controproducente?

«Dipende quando si anticipa: bisogna giocare bene le proprie carte».

Secondo te la UAE proverà a mandare del Toro all’attacco, come ha detto ieri Pogacar?

«Tadej non racconta mai bugie. Sarà interessante capire dove e come manderanno all’attacco del Toro, se sarà davvero così: onestamente sarei veramente felice se dovesse succedere, perché sarebbe una variazione rispetto agli ultimi due anni. Così potrebbero aprirsi nuovi scenari, nuove opportunità per altri corridori: questo potenzialmente può aiutare anche noi, anche se ovviamente rimanere con de Toro non è facile…».