
Secondo posto in classifica generale, prestazioni solide in salita e una consapevolezza nuova. Per Antonio Tiberi l’UAE Tour si chiude con un bilancio che va oltre il podio.
«Una settimana fa avrei firmato per questo secondo posto», ha dichiarato al termine della corsa. Parole che fotografano bene il momento del giovane laziale, sempre più leader e sempre più riferimento per la sua squadra nelle corse a tappe.
Nel corso della settimana emiratina Tiberi ha mostrato continuità, capacità di gestione e sangue freddo nei momenti chiave. Sulle salite decisive non si è scomposto, correndo con lucidità contro avversari di primo piano e rispondendo presente quando la strada si è fatta più dura. «Questo risultato finale, insieme a una bella vittoria di tappa, è fantastico, soprattutto all’inizio della stagione. Se continuo con buone sensazioni nelle gambe come adesso, posso essere ambizioso per il resto della stagione».
Tiberi ha ceduto solo a Isaac Del Toro. «Isaac Del Toro è un grande campione. Forse può diventare ancora più grande di Tadej Pogacar. Tutti lo hanno visto quasi vincere il Giro d’Italia l’anno scorso a un’età giovanissima».












