Europei Pista, Venturelli seconda nell’inseguimento individuale dietro alla britannica Knight

Venturelli
Il podio dell’inserimento individuale femminile: prima Knight, seconda Venturelli, terza Couzens (foto: FCI).
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Pochi minuti dopo l’argento di Miriam Vece nel chilometro, agli europei su pista di Konya l’Italia ne conquista un altro nell’inseguimento individuale grazie a Federica Venturelli. Nella finale non c’è stata storia: troppo forte la britannica Josie Knight, che ha chiuso in 4’22”353. Venturelli, che ha chiuso in 4’27”891, trova comunque la seconda medaglia di questa rassegna di Konya, dopo il bronzo con il quartetto. Terza posizione per la britannica Millie Couzens, che nella finale per il bronzo ha battuto nettamente l’olandese Mischa Bredewold.

«C’è stato poco tempo per recuperare tra le qualifiche e la finale e mi sono trovata in difficoltà», ha commentato Venturelli. «Non pensavo, però, di riuscire ad arrivare fino a questo punto. Brava l’inglese, che è andata forte per tutto il torneo. Sono contenta dell’argento. Domani per la prima volta farò una Madison tra le élite, confido nell’esperienza di Elisa, con la quale mi trovo perfettamente. La condizione c’è».

Per l’Italia, dunque, le medaglie totali diventano cinque: gli argenti di Vece e Venturelli si aggiungono infatti ai bronzi di Favero, del quartetto femminile dell’inseguimento e del Team Sprint maschile. Nulla da fare per Simone Consonni nell’omnium: nella corsa a punti, ultima prova, il bergamasco non è riuscito a realizzare punti, chiudendo alla fine in decima posizione con 86 punti. Oro al portoghese Iuri leitao (140 punti) davanti all’olandese Yanne Dorenbos (131) e al tedesco Roger Kluge (126). Nella corsa a punti femminile, invece, ennesimo successo per la fuoriclasse Lotte Kopecky (45 punti), davanti alla francese Victoire Berteau (38) e all’olandese Sofie Van Rooijen (33) 14ª Anita Baima. Nella velocità maschile, infine, Matthew Richardson conquista l’oro battendo in finale allo spareggio il campione del mondo (e pluricampione olimpico) Harrie Lavreysen; bronzo per il russo Nikita Kiriltsev.