Scaroni: «Niente Strade Bianche né Sanremo: punto sulle Ardenne sognando un podio» (podcast)

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«Sono abbastanza scaramantico, quindi preferisco non sbilanciarmi», spiega Christian Scaroni quando gli chiediamo i suoi tre desideri per il 2026. «Ma se proprio devo indicare tre desideri, eccoli: un risultato di rilievo nelle Ardenne – un podio sarebbe tanta roba – poi la maglia azzurra ai mondiali in Canada e infine vincere più corse possibili». Intercettiamo il bresciano a Maiorca, dove tra qualche giorno sarà impegnato nelle varie prove della Challenge, dopo un inizio di stagione che non avrebbe potuto essere migliore: alla Classica de Morvedre, la prima corsa europea dell’anno, Christian ha subito vinto, battendo Pescador e Tiberi.

«Il mio calendario – spiega Scaronisarà incentrato sulle classiche delle Ardenne e sul Giro d’Italia: per questo, a malincuore, ho dovuto rinunciare alla Strade Bianche, alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo, e dopo il Laigueglia andrò in altura per preparare le Ardenne, per poi rientrare al Giro dei Paesi Baschi. I buoni risultati dell’anno scorso mi hanno reso più consapevole dei miei mezzi e i consigli di Diego Ulissi mi hanno aiutato a correre in modo più saggio. Amadio mi ha chiamato appena è stato nominato cittì, pensando al mondiale: se starò bene mi piacerebbe tantissimo essere al via in Canada, per correre il primo mondiale elite della mia carriera. Tolti quei due o tre, l’hanno scorso ho capito che posso giocarmela con tutti».

Ma ora premi play e ascolta l’ultima puntata del nostro podcast, “Una voce in fuga”, con Christian Scaroni!