
«Nel 2023 ero alla mia terza stagione tra gli Under 23 - ricorda Gabriele Arzilli - ma sentivo di non essere me stesso. A dire la verità, era da quando facevo parte della categoria che avvertivo sensazioni strane. Non ero sereno, non raccoglievo risultati e soprattutto mi rompevo ossa con una puntualità disarmante: due volte la clavicola, una volta il capitello radiale. Strano, pensavamo io e la mia famiglia, fisicamente ero sempre stato integro e robusto»...
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