Dall’iridato Finn ai “nuovi” Capello e Magagnotti: i 32 italiani nelle development del World Tour

Finn
Il campione del mondo Under 23 Lorenzo Finn è alla seconda stagione con la maglia della Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies (Maximilian Fries/Red Bull Content Pool).
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Le formazioni development, ormai da diversi anni, sono le protagoniste sempre più assolute del movimento mondiale Under 23: tra le attuali formazioni World Tour, 17 su 18 hanno un vivaio (manca solo la Uno-X Mobility, che lo ha chiuso l’anno scorso per concentrarsi sulla categoria juniores). Per questo 2026, infatti, si sono aggiunte all’elenco anche la Movistar e la Ineos Grenadiers, che hanno creato le proprie Academy seguendo una tendenza ormai generalizzata nel mondo delle due ruote. Saranno 32, quest’anno, gli italiani negli organici dei vivai del World Tour: vediamo chi sono.

Partiamo dal nome più illustre: il campione del mondo Under 23 Lorenzo Finn correrà anche in questo 2026 nella Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies, avendo scelto (di comune accordo con la squadra) di disputare un’altra stagione tra i dilettanti prima di approdare nel professionismo. Oltre al genovese, la formazione tedesca comprende altri due azzurri: il confermato Davide Donati, campione italiano a cronometro e capace nel 2025 di vincere una tappa al Tour de Wallonie con i professionisti, e Alessio Magagnotti, che approda tra gli Under 23 dopo due anni molto positivi tra gli juniores (con oltre 20 vittorie su strada e due titoli mondiali su pista).

Non sarà, però, la Red Bull la formazione con più italiani al suo interno: a prendersi questo primato è la XDS Astana Development, con ben sette rappresentanti. I confermati sono Alessio Delle Vedove (all’ultimo anno nella categoria), Ludovico Maria Mellano (che l’anno scorso con la nazionale ha vinto una tappa all’Orlen Nations Grand Prix), Mattia Negrente (quarto all’ultimo Lombardia Under 23), Simone Zanini e David Zanutta. A loro si aggiungono Pietro Galbusera, reduce da un 2025 positivo tra gli juniores con il Pool Cantù 1999, e soprattutto Matteo Scalco, quinto al Valle d’Aosta 2025, che presumibilmente vedremo molto spesso con i professionisti.

Tanta Italia anche nella Bahrain Victorious Development, che già dall’anno scorso ha preso il posto del CTF. Sono infatti confermati Thomas Capra (al terzo anno tra gli Under 23) e i più giovani Elia Andreaus (mentre il fratello maggiore Marco ha appeso la bici al chiodo), Santiago Basso (figlio di Ivan) e Leonardo Consolidani; dagli juniores, inoltre, arriva il promettente Giacomo Rosato, terzo all’ultimo Giro della Lunigiana e convocato da Salvoldi per i mondiali in Ruanda.

Scagliola
Gabriele Scagliola, al primo anno tra gli Under 23, è uno dei volti nuovi della Lidl-Trek Future Racing (credit: Ross Bell).

Sono tre, invece, gli italiani della Hagens Berman Jayco, la formazione di sviluppo della Jayco AlUla, in cui militava il povero Samuele Privitera, tragicamente scomparso l’anno scorso al Giro della Valle d’Aosta. Mattia Sambinello spera di lasciarsi alle spalle la sfortuna dopo due stagioni molto complicate, mentre dagli juniores arrivano Riccardo Colombo (forte in pianura e iridato con Magagnotti nel quartetto su pista) e Giacomo Serangeli, che ha caratteristiche più da scalatore.

Tre nostri rappresentanti anche nella UAE Team Emirates Gen Z, tutti e tre confermati: il classe 2005 Luca Giaimi, che l’anno scorso ha vinto due corse in Portogallo, e i più giovani Enea Sambinello e Davide Stella, al secondo anno nella categoria; Stella, che come Giaimi ha chiuso il 2025 con due successi su strada, tra gli juniores ha vinto ben sei titoli su pista tra mondiali, europei e campionati italiani.

Due gli italiani nella Lidl-Trek Future Racing: Andrea Bessega, tornato a correre a fine 2025 dopo uno stop di diversi mesi, e Gabriele Scagliola, reduce da due stagioni tra gli Juniores con la Ciclistica Rostese. I due azzurri della Visma|Lease a Bike Development, invece, sono entrambi al primo anno nella categoria: si tratta di Francesco Baruzzi e Fabio Segatta, provenienti rispettivamente dal GS Aspiratori Otelli e dall’U.S. Montecorona. Nella Alpecin-Premier Tech Development, come già l’anno scorso, correrà invece Stefano Viezzi, che si è appena laureato campione italiano Under 23 di ciclocross a Brugherio.

Per la quarta stagione consecutiva, Federico Savino correrà nella Soudal Quick-Step Devo: l’anno scorso il pisano si è aggiudicato il West Bohemia Tour. La neonata Movistar Team Academy accoglie dagli juniores Daniele Forlin e Mattia Proietti Gagliardoni. Due italiani anche nell’altra novità del mondo development, la Ineos Grenadiers Racing Academy: si tratta di Nicolas Milesi, che l’anno scorso con la maglia dell’Arkéa-B&B Hôtels Continentale ha vinto una tappa al Giro del Friuli, e di Davide Frigo, fratello minore di Marco, al primo anno tra gli Under 23.

Capello
Nella prova in linea juniores degli europei dell’anno scorso, Roberto Capello ha conquistato l’argento (credit: Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2025).

Chiudiamo questo elenco con Roberto Capello, uno dei più cristallini talenti azzurri: dopo un 2025 nelle fila del Team Grenke-Auto Eder (la formazione juniores della Red Bull), impreziosito dal titolo italiano a cronometro e dal secondo posto agli europei in linea, il piemontese debutterà tra gli Under 23 con la maglia della EF Education-Aevolo.

Infine, pur non appartenendo al vivaio di una formazione World Tour, merita sicuramente una menzione Juan David Sierra, pronto ad affrontare la sua terza stagione nella Tudor Under 23: l’anno scorso il classe 2005 ha vinto la Parigi-Troyes e si è aggiudicato l’oro nella corsa a punti agli europei Under 23 su pista. Sempre parlando di vivai di formazioni Professional, citiamo infine i sei italiani presenti nel Toscana Factory Devo Team, formazione di sviluppo della Solution Tech Nippo Rali: si tratta di Samuel Bertolli, Leonardo Buti, Mirco Damiano, Niccolò Iacchi, Michele Pascarella e Giuseppe Sciarra.