Pinarello-Q36.5, parte della squadra va in ritiro in Cile: «A Tenerife hotel pieni»

Pidcock
Tom Pidcock ha guidato la Q36.5 alla Vuelta (credit: LaPresse).
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La Spagna è la meta più gettonata dalle squadre per i ritiri, che sia la Costa Blanca o le Canarie. C’è un team, invece, che ha scelto una località mai battuta prima d’ora per i training camp: il Cile. Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team quest’anno manderà alcuni dei suoi corridori a fare parte dela preparazione invernale in sudamerica.

«Il motivo è semplice – ha detto Kurt Bogaerts, Responsabile Performance di Pinarello-Q36.5, in un’intervista a Het Nieuwsblad – Si tratta di trovare soluzioni per un ritiro di allenamento in quota».

Ha aggiunto: «In questo periodo, è necessario poter andare in ritiro di allenamento in un posto con un clima favorevole per l’allenamento, in modo da non dover improvvisare continuamente. Sul Teide c’è solo un hotel in quota, più alcuni altri rifugi. Quindi, la disponibilità è molto limitata. E anche in questo periodo dell’anno, a volte si incontrano condizioni meteorologiche avverse, costringendoti a scendere a valle per allenarti».

Per un mese i ciclisti staranno in un hotel nei pressi della capitale Santiago del Cile, dove pochi mesi fa sono stati disputati i Mondiali su pista. «In questo modo, la sede del nostro training camp è simile a Tenerife: c’è una sola montagna dove alloggeremo, e si può scalare da diversi versanti. Un tempo lì c’era una stazione sciistica. Saremo a un’altitudine di 2.700 metri».

Bogaerts ha concluso: «Anche le strade dovrebbero essere buone. Al momento ho visto sette o otto percorsi che i ciclisti possono affrontare per allenarsi, quindi ci sarà molta varietà. E una volta arrivati, scopriremo nuovi percorsi. Il vantaggio è che ora è l’inizio dell’estate, quindi a Santiago ci saranno circa 30 gradi Celsius. In montagna, ci saranno ancora 15-20 gradi Celsius».