Hindley: «Correrò il Giro con Pellizzari, c’è fiducia reciproca»

Jai Hindley, 28 anni, in azione con la maglia della Red Bull-BORA-Hansgrohe (Credits: Sprint Cycling).
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Jai Hindley ha finalmente chiuso un cerchio. Dopo due anni di Grandi Giri sfortunati, l’australiano della Red Bull-BORA-Hansgrohe ha ritrovato competitività e fiducia. «Se devo essere sincero, ne avevo davvero bisogno – ha confessato il vincitore del Giro 2022 in un’intervista a Domestique CyclingEra da un po’ che non ottenevo un buon risultato, forse dal 2023. È stato bello tornare a lottare nella terza settimana di una corsa così competitiva. Mi porto via molto».

Ora, con la fiducia ritrovata, il 29enne guarda avanti. Nel 2026 sarà uno dei capitani designati al Giro d’Italia, affiancando il talento italiano Giulio Pellizzari. Successivamente, punta a prendere il via in uno degli altri due Grand Tour.

«Per me i Grandi Giri sono il picco dello sport, quindi se posso farne due è meglio. Ho un posto sicuro per il Giro e sono contento di tornarci. Poi sarà bello fare il Tour o la Vuelta», ha spiegato Hindley.

La scelta di schierare due leader al Giro richiede un approccio particolare. «Per fare funzionare una squadra con due capitani, non devi avere dei grossi ego – ha sottolineato l’australiano – Devi fare tutto quello che puoi e, se tutto va bene, va bene per te. Ma se non va bene, devi lasciare tutto da parte e metterti a disposizione dei compagni. Puoi aspettarti che Giulio si comporti così e lui si può aspettare che io faccia lo stesso. La fiducia reciproca è importante», ha concluso.