La Soudal Quick-Step si appresta a vivere un 2026 di transizione ma carico di ambizioni. Dopo l’addio della stella Remco Evenepoel, trasferitosi alla Red Bull-BORA-hansgrohe, il team belga si riconverte, puntando sul consolidato spirito da “Wolfpack” e su un roster profondamente rinnovato.
Il CEO Jurgen Foré, in un bilancio video, ha definito il 2025 “un anno interessante, a volte travolgente“, ma di grande successo: 54 vittorie (secondo team WorldTour) e un podio nel 37% delle gare disputate. Il momento clou è stato la storica tappa del Tour de France vinta al Mont Ventoux dal giovane francese Valentin Paret-Peintre.
Guardando al nuovo capitolo, Foré sottolinea la volontà di creare “nuove opportunità“. La strategia si basa su un roster versatile, arricchito da esperti delle classiche come Dylan Van Baarle e Jasper Stuyven e da giovani talenti come lo stesso Paret-Peintre.
«Continueremo a concentrarci sulle vittorie di tappa nei Grand Tour – ha affermato Foré – ma vogliamo vincere diversi tipi di corse: sprint, volate, tappe di montagna, cronometro. Anche nella seconda parte della stagione vogliamo fare bene».










