Sebastian Langeveld non si vedeva a una gara di ciclocross da diverso tempo. Si è ritirato dal professionismo su strada nel 2022 dopo diversi anni in maglia Ef, ma l’ultima stagione che ha corso nel fango è stata quella del 2005/2006. Vent’anni dopo, circa, è diventato direttore sportivo dell’ultima squadra cui ha vestito i colori.
Ma cosa ci faceva a una gara di cross? Intervistato da In de Leiderstrui, Langeveld ha raccontato di essere stato affiancato alla neo-nata formazione di ciclocross Ef Education-EasyPost-Oatly, fortemente voluta per far correre nel fango i fratelli Filippo e Mattia Agostinacchio e la lussemburghese Nina Berton. Il più talentuoso dei tre, però, è il giovane Mattia.
«Vogliamo che diventi un ciclista su strada in grado di competere per la vittoria – ha spiegato Langeveld – C’è ancora molto da fare. L’idea per questa stagione di ciclocross, e per quelle a venire, è di usarla al meglio come base per la stagione su strada. Secondo me, il ciclocross, se preso sul serio, rafforzerà le sue qualità su strada».
C’è un motivo ben preciso perché il direttore sportivo neerlandese è comparso al fianco di Mattia Agostinacchio. «Sono stato lontano dal ciclocross per molto tempo, ma ora sono tornato per i Campionati del Mondo».












