
Nel 2026 il Giro d’Italia partirà dalla Bulgaria. Questo significa che ognuno dei team partecipanti dovrà ricevere da RCS Sport una somma di denaro per coprire le spese di viaggio.
Quando un grande Giro organizza una partenza dall’estero, infatti, prevede un “rimborso spese” da dare ad ogni squadra partecipante per poter far fronte agli ingenti costi del trasporto di corridori, staff, materiali e mezzi. A poco più di 5 mesi dal via, però, non è ancora stato raggiunto un accordo sull’ammontare di tale somma.
Secondo Escape Collective, il rimborso previsto dall’organizzazione del Giro sarebbe di 115mila euro, con l’aggiunta di un “buono” di 5000 euro da utilizzare con una delle compagnie aeree che opera da e verso l’aeroporto di Burgas, sul Mar Nero. La somma proposta, però, sarebbe lontana dalle richieste delle squadre che tramite l’AIGCP avevano fatto domanda per 160mila euro. RCS ha allora rilanciato con una controfferta di 125mila euro, di nuovo rifiutata dalle squadre. Al momento l’accordo sembra molto lontano e probabilmente si appelleranno al Consiglio del Ciclismo Professionistico, l’organo dell’UCI per la risoluzione delle controversie.













