
«Quando è finita la stagione mi sono obbligato a non toccare la bici per almeno due settimane – ci racconta Giacomo Rosato – A volte la tentazione di trasgredire è stata alta, ma è necessario staccare completamente per recuperare dalla stanchezza fisica e mentale». A giorni Rosato compirà 18 anni e il ciclismo è nella sua vita almeno da quando ne aveva 6. «A quell’età sono entrato nella prima squadra, il Veloce Club Montebelluna. La passione però è nata ancora prima, quando mio papà che ha corso fino alla categoria juniores me l’ha trasmessa. E mio nonno prima di lui. Dopo tre anni, trasferendomi ad Asolo, mi sono unito all’Unione Ciclistica Asolana, con l’ASD Postumia ho corso la categoria esordienti, gli allievi con la Termopiave e con il Team Giorgi i due anni da junior»....
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