Giro Women 2026, Longo Borghini: «La cronoscalata era necessaria, e attenzione alla quinta tappa»

Longo Borghini
Elisa Longo Borghini (a destra) e Simon Yates con i trofei del Giro d’Italia (foto: LaPresse).
Tempo di lettura: 2 minuti

«Appena ho visto il percorso, ho pensato: “Che bel Giro duro!“», dice con il sorriso sulle labbra Elisa Longo Borghini. Mancano ancora sei mesi all’inizio del Giro d’Italia Women 2026, ma nei pensieri della campionessa italiana c’è già quella che sarebbe una straordinaria tripletta consecutiva. Dopo i successi del 2024 e del 2025, la fuoriclasse di Ornavasso oggi ha assistito con molta curiosità alla presentazione del percorso del prossimo anno: un tracciato insidioso, in cui nessuna tappa può essere sottovalutata, con la cronoscalata e la tappa del Colle delle Finestre che promettono di rivelarsi decisive.

«Ma attenzione anche alla quinta tappa, quella che parte da Longarone», sottolinea Elisa. «Mi sembra che stia passando un po’ in sordina, ma è molto dura, e e soprattutto arriva subito dopo la cronoscalata: qualcuno potrebbe accusare la fatica del giorno prima. Secondo me, è una giornata che farà molto male».

Quest’anno niente cronometro ma una cronoscalata: quanto cambia nell’economia della corsa?

«Cambia tanto, ovviamente. Negli scorsi anni le atlete un po’ meno leggere potevano sfruttare la cronometro per guadagnare secondi, mentre l’anno prossimo le scalatrici saranno nettamente avvantaggiate. Personalmente, penso che l’inserimento di una cronoscalata fosse necessario per lo spettacolo».

La cronoscalata sarà il primo test in salita dopo tre tappe non durissime.

«Sì, è vero: lì comincerà a delinearsi la generale. La prima tappa è proprio piatta, la seconda anche, la terza ha una salita nel finale che potrebbe invogliare qualche attacco, ma di fatto stiamo parlando di tre frazioni senza grosse difficoltà. Ma nessuna tappa può essere sottovalutata: penso anche all’ultima, che ha una salita difficile e una discesa altrettanto complicata. Questo è un Giro che si può vincere ovunque».

La giornata decisiva, però, dovrebbe essere quella con il Colle delle Finestre e l’arrivo sul Sestriere.

«Il Finestre è una salita durissima, senza respiro, che potrà creare distacchi enormi. E sul Sestriere si sta bene a ruota, quindi avere qualche compagna potrebbe rivelarsi fondamentale».