Ampia panoramica sul Giro d’Italia 2026 con Davide Cassani. Una corsa rosa dura (circa 50.000 metri di dislivello), con la partenza dalla Bulgaria fissata per l’8 maggio e il traguardo finale posto a Roma domenica 31 maggio.
«Il Blockhaus da Roccamorice sarà già impegnativo. Nella cronometro toscana di quaranta chilometri vedremo dei bei distacchi, ma non so se basterà a convincere Remco Evenepoel. Bisogna capire cosa vuole fare da grande, se puntare sulle classiche o scommettere sulle classifiche generali. Pogacar non lo batte, ora come ora. Poi le salite non mancheranno. Vingegaard? Per me non può non partecipare, ma credo che ormai abbia raggiunto il suo picco e non mi stupirei se del Toro, nel caso in cui partecipasse, riuscisse a batterlo. Gli italiani? Da Tiberi mi aspetto un riscatto, per lui il 2026 sarà decisivo. Ciccone fa bene a lasciar perdere le classifiche e a concentrarsi sui traguardi parziali. Pellizzari è forte, l’anno scorso ha chiuso sesto e mi auguro che torni alla corsa rosa con una certa libertà di manovra».
Ma ora premi play e guarda l’intervista a Davide Cassani raccolta dagli inviati di Bicisport alla presentazione del Giro d’Italia 2026!











