Di anno in anno i cambiamenti possono essere tanti. La vera forza degli atleti sta nell’accettarli anche quando non sembrano portare subito un frutto positivo, ma coglierli vedendo il buono che se ne può ricavare. Ce lo insegna Federico Savino, che lo scorso anno al termine della seconda stagione nel vivaio della Soudal Quick-Step credeva che ci fosse solo un altro anno a separarlo dal professionismo, e invece sono diventati due. Ma lui sa perché e, vedendo il bicchiere mezzo pieno, lo accetta con serenità...
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