Under 23, gli amatori con gli agonisti nelle gare regionali? Le spiegazioni di Fabrizio Bontempi

Bontempi
Dal prossimo anno, alle gare regionali degli Under 23 potranno partecipare anche gli amatori. Non tutti, ovviamente (foto: Rodella)
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Al punto 1.6 delle norme attuative della prossima stagione degli Under 23, si legge che “i tesserati FCI delle categorie amatoriali (junior sport m/f ed elite sport m/f-19/27 anni) possono partecipare a gare regionali delle categorie agonistiche della propria fascia di età, adeguandosi alle normative vigenti”.

Per farla breve, alle gare regionali degli Under 23 potranno prendere parte anche gli amatori. Non tutti, ovviamente. Un’integrazione che farà discutere e che potrebbe prestarsi a interpretazioni capziose, e proprio per questo abbiamo chiesto chiarimenti a Fabrizio Bontempi, ex professionista e attualmente presidente del settore strada della struttura tecnica federale.

«Inizialmente – commenta il lombardo – il primo ad essere scettico ero io. La richiesta è arrivata da Saverio Metti, vicepresidente federale e referente per il settore amatoriale, e per quanto fossi diffidente mi sembrava giusto ascoltarlo e capire le sue motivazioni. Che sono molteplici e di natura diversa. C’è l’interesse a far crescere il numero dei tesserati della Federazione. C’è la volontà di avere un parco partenti numericamente dignitoso, evento che purtroppo non sempre si verifica specialmente in determinati contesti. E poi, e questo secondo me è il fatto più significativo, si vuole dare una possibilità in più a quei giovani che, per i motivi più disparati, non hanno trovato un ingaggio in una formazione agonistica. Un’ulteriore vetrina affinché possano mettersi in mostra».

Ma chi potrà usufruire di questa introduzione? Non è che la partecipazione amatoriale esclude, in qualche modo, quella agonistica? Bontempi entra nel dettaglio.

«Facciamo degli esempi. Se ad una gara regionale possono partire duecento corridori, la precedenza verrà data assolutamente agli agonisti. Se ci sarà ancora posto, come spesso succede dall’estate in avanti quando diversi ragazzi cominciano a smettere, allora gli amatori verranno inseriti in coda, diciamo così. Altrimenti, se non ci sarà più spazio, gli amatori non partiranno. Non è che possa usufruirne chiunque, sia ben chiaro. Com’è riportato nel documento ufficiale, bisognerà adeguarsi alle normative vigenti. Se si parla di una gara Under 23, allora potranno partecipare gli amatori entro i ventidue anni di età. E ancora, come chiunque può leggere consultando le carte, nella riunione tecnica i team devono essere presenti con un accompagnatore tesserato, o un assistente tecnico di società AT1, o un tecnico di ciclismo TI2, TA2, TA3 o un componente del consiglio direttivo della società. È una norma impostata bene, con tutti i crismi del caso. Per ora, dal mondo degli Under 23, ho ricevuto appena tre telefonate, due delle quali favorevoli e una vagamente scettica, com’ero io in un primo momento. All’interlocutore in questione gli ho risposto quello che mi suggeriva il buonsenso: vediamo che risposta ci sarà, se non dovesse essere positiva vorrà dire che faremo un passo indietro. Dopo che me l’hanno spiegata, mi sono convinto della sua bontà. Vedremo se anche gli altri addetti ai lavori la penseranno come me o no».