Disillusi e scoraggiati, che fine faranno i dilettanti italiani?

Chi pedala nel gruppo italiano dei dilettanti da quattro o cinque anni possiede tutti gli elementi per riflettere sui cambiamenti che hanno scosso il movimento nell'ultimo lustro: il massiccio ingresso dei vivai nello scacchiere internazionale, nuove metodologie di allenamento non sempre recepite in tempi utili, la precocità di buona parte dei talenti più promettenti che li porta ad approdare nella massima categoria entro i vent'anni, la rarefazione di canali solidi e immediati tra le squadre giovanili e quelle professionistiche...

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