Silvano Contini, il campione dell’umiltà che la gente adorava

Al Giro del 1982, Contini sfilò la maglia rosa a Hinault a cinque tappe dalla fine sognando il colpo grosso, ma verso Montecampione il francese lo staccò tornando al comando e trionfando a Torino. L’italiano chiuse terzo. Ecco la storia (fatta di modestia e di tenacia) di un buon corridore ritornato poi a lavorare in falegnameria senza particolari rimpianti...

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