Il sole. Gli stand. La gente. Tanta gente. I test delle bici all’interno dell’autodromo. Gli incontri con gli ex campioni del pedale e le tante novità tecniche lanciate sul mercato. L’edizione 2025 dell’Italian Bike Festival di Misano dello scorso week-end può essere considerata un altro bel successo sotto ogni punto di vista. Nei tre giorni di apertura al pubblico (ingresso gratuito) l’ottava edizione dell’evento romagnolo ha infatti richiamato oltre 63.000 visitatori, un numero da record che conferma la crescita costante della manifestazione e la sua capacità di attrarre non solo gli appassionati più esperti, ma anche un pubblico più ampio e variegato.
Il Misano World Circuit si è rivelato ancora una volta (la quarta di fila dopo le prime quattro edizioni che si erano tenute a Rimini all’ombra del Grand Hotel) una cornice semplicemente perfetta con gli ampi spazi nei quali erano disseminati gli oltre 600 stand e con la possibilità di svolgere i test ride sia sul circuito che nell’arena off-road permettendo così a migliaia di appassionati di provare in prima persona le novità delle oltre seicento aziende presenti. L’atmosfera, poi, è stata arricchita da iniziative collaterali come la Gran Fondo “La Gialla Cycling” e la sua versione “Family”, che hanno reso la bici protagonista anche al di fuori della fiera, valorizzando il territorio e offrendo opportunità di partecipazione a ciclisti di ogni età e livello.
Naturalmente non sono mancati alcuni aspetti migliorabili come, ad esempio, la segnaletica interna che poteva essere più chiara, per aiutare i visitatori a orientarsi meglio tra i numerosi stand. Ed anche i sempre più apprezzati test ride in alcuni casi si sono rivelati un po’ troppo brevi per consentire una valutazione approfondita dei mezzi, specialmente di quelli più tecnici o innovativi. Nel complesso però il bilancio finale è stato decisamente positivo. L’Italian Bike Festival (macchina organizzativa sapientemente guidata da Francesco Ferrario e dal suo nutrito staff), ha saputo crescere in numeri, qualità e contenuti, consolidandosi come punto di riferimento non solo tra appassionati e praticanti ma anche tra le aziende inizialmente scettiche di un format che, invece, vince e convince ogni anno di più.
Insomma, la strada intrapresa è quella giusta anche perché se riuscirà a rafforzare sempre di più il legame con il territorio coinvolgendo sia i ciclisti più esperti che i neofiti, l’evento di Misano potrebbe diventare a tutti gli effetti il Festival della bicicletta di riferimento in Europa.














