A quasi un mese dalla spaventosa caduta al Giro di Polonia, arriva finalmente una buona notizia. Filippo Baroncini ha lasciato l’ospedale Niguarda di Milano per fare ritorno a casa e iniziare il lungo percorso di recupero. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport, che per la prima volta dall’incidente ha potuto parlare con il 25enne romagnolo, risvegliatosi dal coma farmacologico circa dieci giorni fa. Reduce da tre interventi chirurgici per le gravissime fratture riportate al volto, alle vertebre cervicali e alla clavicola, Baroncini si mostra lucido e incredibilmente determinato.
«Sono vivo per miracolo. Non l’avevo capito subito, ma pian piano ne sto cominciando ad avere la percezione. Tornerò a correre. Più forte di prima.
«Era una sezione di discesa brutta, perché molto stretta. In pratica, è apparsa una curva abbastanza secca e lì ho preso la ghiaia. Ho sbattuto, rimbalzando, e nel tornare indietro ho toccato pure un po’ le vertebre. E ho provato dolore. Meno male che per una questione di millimetri non è successo niente agli occhi…».
La sua mente è già proiettata alla rivalsa: «Devo e voglio guardare avanti. Mi vedo tra qualche mese davanti a uno specchio, riflettere e dire tra me e me “che animale che sono”. Nel senso della grinta, della voglia di rimettermi a posto. Ci sono dei conti in sospeso da saldare. Sarà la svolta, questa, la svolta definitiva. Per ritornare, e alla grande».













