Sarà una Vuelta dura, anzi durissima. Dieci arrivi in salita, due cronometro, solo sei possibilità per i velocisti e tre tappe “movimentate” per fughe o finisseur. Un’occasione unica per gli scalatori che potranno giocarsi le loro carte sulle tantissime ascese inserite nel corso dei ventuno giorno di gara.
Non mancano due finali che hanno segnato la storia della corsa. Parliamo dell’Alto de l’Angliru, dove Gilberto Simoni vinse nel 2000 e Alberto Contador ha lasciato per l’ultima volta il segno in carriera nel 2017, e della Bola del Mundo. Questa seconda salita ha visto nel 2010 vincere (poi revocata per doping) lo spagnolo Ezequiel Mosquera davanti al nostro Vincenzo Nibali, poi maglia rossa finale in quella edizione della corsa.
Ma basta attendere, ecco a voi le ventuno altimetrie delle tappe di questa edizione della Vuelta di Spagna che andrà in scena dal 23 agosto al 17 settembre!







