Dopo Filippo Conca, neocampione italiano degli elite (non dei professionisti, giacché lui tecnicamente non lo è), lo Swatt Club sta per lanciare nella massima categoria un altro dei suoi più validi elementi: Mattia Gaffuri. La sua storia è ormai nota. Prima, tra il 2020 e il 2021, un’esperienza insufficiente con il Mendrisio. Un solo piazzamento parzialmente indicativo, il quattordicesimo posto nella prima tappa del Valle d’Aosta del 2021 subito dietro corridori come Mulubrhan e Garofoli, e davanti ad atleti come Lipowitz, Berckmoes e Steinhauser. Ma oggettivamente era troppo chiedere di intravedere del talento in quel risultato. Lo scorso anno, l’ingresso nello Swatt Club come frutto di un percorso anomalo ma efficace: una preparazione più autonoma e meno tradizionale, intendendo tradizionale anche come sinonimo di stantio, e una rapida e brillante ascesa nelle gerarchie del ciclismo amatoriale.
Negli ultimi mesi, la riprova che Gaffuri può dire la sua anche nel mondo dell’agonismo: terzo nella classifica generale dell’Oberösterreich Rundfahrt, secondo in quella del Tour de Beauce, quinto nella prova in linea del campionato italiano riservato agli elite (davanti a Baroncini, fresco vincitore del Giro del Belgio, e a Milan, una tappa e per il momento la maglia verde del Tour) e ieri primo nella Pessano-Roncola, classica per scalatori del calendario degli Under 23. Una costanza di rendimento che ha attirato l’attenzione di Ivan Basso e della Polti VisitMalta, con cui Gaffuri si è già allenato in Valtellina e con la quale potrebbe debuttare da stagista a partire dal primo agosto. Fonti attendibili segnalano che lo staff della squadra sia rimasto particolarmente colpito dai valori espressi dal lombardo.
Al netto di quello che si possa pensare sul ciclismo amatoriale e sullo Swatt Club, quella di Gaffuri è una storia di caparbietà e di rivalsa: respinto dai canali ufficiali, ha seguito il suo personalissimo disegno non lasciandosi scoraggiare né dall’età (ha compiuto ventisei anni il 4 luglio) né dalla cattiveria altrui, di chi è disposto ad elargire seconde possibilità soltanto a parole. Un percorso identico avrebbe potuto tentarlo anche Luca Cavallo, mattatore stagionale del ciclismo amatoriale, già corteggiato dallo Swatt Club nella passata stagione ma fermo nella sua intenzione di smettere con l’agonismo mentre indossava la maglia della Technipes. La formazione di Beretta si è fatta nuovamente sotto, ma lo scalatore piemontese ha ribadito il suo cordiale rifiuto: non tornerà tra gli Under 23/Elite.













