Liegi-Bastogne-Liegi, altro capolavoro di Pogacar! Secondo Ciccone e quarto Velasco

La vittoria di Tadej Pogacar alla Liegi-Bastogne-Liegi 2025 (Credits © A.S.O./Billy Ceusters)
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Ennesima impresa di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG), che conquista la Liegi-Bastogne-Liegi 2025 da dominatore assoluto. Lo sloveno ha attaccato sulla Redoute, come l’anno scorso, e come l’anno scorso ha immediatamente fatto il vuoto, vincendo così in perfetta solitudine la sua terza Doyenne. Seconda posizione per un ottimo Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che ha battuto Ben Healy (EF Education-EasyPost) nella volata per la piazza d’onore, a un minuto dal vincitore. Quarta posizione per Simone Velasco (XDS Astana), che ha regolato il gruppetto di inseguitori davanti a Thibau Nys (Lidl-Trek) e Andrea Bagioli (Lidl-Trek).

Grande delusione, invece, per Remco Evenepoel, staccato nettamente sulla Redoute e mai nel vivo della gara. Per Pogacar si tratta della nona classica monumento della carriera, la seconda di quest’anno dopo il Giro delle Fiandre.

ULTIMO CHILOMETRO!

16.15 (-2 km): Ancora 18” il vantaggio di Ciccone e Healy.

16.12 (-2 km): Prosegue intanto la cavalcata solitaria di Pogacar, che si avvia a conquistare la nona monumento della sua carriera, la seconda di questo 2025.

16.09 (-5 km): Dietro adesso lavorano la Jayco AlUla e la Israel-Premier Tech, che cercano di ricucire nei confronti di Ciccone e Healy.

16.06 (-8 km): Ciccone e Healy hanno un vantaggio di circa 20” sul gruppo all’inseguimento. I due si danno cambi regolari, a caccia di un podio che sarebbe molto prestigioso.

16.03 (-10 km): Una grande folla continua ad accompagnare la cavalcata solitaria di Tadej Pogacar. 01’24” il ritardo di Ciccone e Healy, che sembrano aver trovato un buon accordo.

16.00 (-12 km): Ciccone e Healy sono i primi inseguitori di Pogacar, e passano in vetta alla Roche-aux-Faucons con 01’15” di ritardo da Pogacar. A breve distanza si trovano Mauro Schmid e Guillaume Martin, mentre Alaphilippe è stato ripreso e staccato dal gruppo.

15.58 (-13 km): Si arrende definitivamente Remco Evenepoel, che si ferma a bordo strada. Attacca Ciccone seguito da Healy.

15.54 (-14 km): Pogacar sta per arrivare alla Côte de la Roche-aux-Faucons, mentre dietro il gruppo di Evenepoel si sta avvicinando al quartetto di contrattaccanti, grazie al lavoro della Jayco AlUla.

15.50 (-19 km): Pogacar ha ormai più di un minuto di vantaggio su Healy, Pidcock, Ciccone e Alaphilippe. A 01’20” troviamo il gruppo Evenepoel, sul quale da dietro sono rientrati diversi corridori.

15.45 (-23 km): Pogacar procede da solo, senza mai essersi alzato sui pedali. Healy e Alaphilippe hanno ripreso Ciccone e Pidcock: questi 4 hanno 47″ da Pogacar.

15.42 (-25 km): Sarà da capire quello che è successo a Remco Evenepoel, che sulla Redoute proprio non ha reagito. Ora Ciccone e Pidcock hanno leggermente staccato Healy e Alaphilippe.

15.40 (-27 km): A rincorrere Pogacar ci sono adesso Healy, Pidcock, Ciccone e Alaphilippe: un gran bel gruppetto, possiamo dirlo. Hanno 36″ da recuperare. Evenepoel invece ha quasi un minuto dal campione del mondo.

15.37 (-29 km): Alle spalle di Pogacar ci sono Healy e Pidcock a 24″; e dietro, a 12″, c’è Ciccone con Alaphilippe.

15.35 (-31 km): Evenepoel, che era rimasto bloccato sulla Redoute, rilancia con Pello Bilbao. Pogacar ha 14″ sui primi inseguitori.

15.33 (-32 km): Pogacar si volta, e dietro c’è il gruppetto degli inseguitori con Pidcock, Alaphilippe, Ciccone, Healy e pochi altri.

15.30 (-34 km): Pogacar è da solo, ma dietro parte Ciccone, sui pedali. Dietro di lui Alaphilippe. Evenepoel assente in questo momento.

15.29 (-34 km): Pogacar si volta, ma Remco è indietro. Ed ecco lo sloveno che parte sulla destra, seduto, e ha il vuoto!

15.28 (-34 km): Marco Brenner (Tudor) detta il ritrmo poi lascia a Sivakov (UAE). Pogacar tra i primi, Evenepoel più indietro.

15.26 (-36 km): Siamo sulla Redoute, siamo nella storia! Sono 1600 metri all’8,8%. Tenetevi pronti!!!

15.24 (-39 km): Che spettacolo vedere Geraint Thomas davanti!

15.22 (-41 km): Mancano 6 km all’attacco della Redoute. L’adrenalina sale.

15.18 (-44 km): Intanto Domen Novak (UAE Team Emirates – XRG) passa per primo sulla Côte de Desnié. Ne mancano 3 al traguardo.

15.17 (-46 km): Dopo 5 ore di Liegi-Bastogne-Liegi la media è di 41.107 km/h.

SESTA ORA DI CORSA ALLA LIEGI

15.14 (-47 km): Come non detto: ecco i corridori della UAE e Pogacar stesso, che si sono portati in testa al gruppo.

15.11 (-48 km): All’attacco della côte de Desnié il ritmo si sta alzando visibilmente. Tutti ci aspettiamo che la corsa esploda sulla Redoute, sarà così? Al momento i compagni di Pogacar non si vedono in testa alla corsa.

15.08 (-50 km): Quella caduta in salita a centro gruppo non è rimasta senza conseguenze: Warren Barguil costretto all’abbandono, sembrava molto sofferente a un ginocchio.

15.07 (-51 km): Appena 3 km alla côte de Desnié, che è lunga soltanto 1.6 km ma a una pendenza del 7.3%.

15.04 (-54 km): Mentre attraversiamo Spa, famosa per le acque termali e per il circuito automobilistico, Pavel Sivakov è all’ammiraglia UAE.

15.02 (-56 km): Domen Novak (UAE) primo sul Rosier. Ora manca la côte de Desnié poi toccherà alla famossima Redoute, croce e delizia della Doyenne. Quindi la côte des Forges e l’ultima, la Roche-aux-Faucons, prima del traguardo di Liegi.

14.58 (-60 km): La fuga finisce qui, gruppo compatto per il gran finale.

14.56 (-60 km): Sul Rosier il gruppo tirato da Novak e dai Lidl-Trek si sta avvicinando pericolosamente a quel che resta della fuga: rimangono 9″ di scarto.

14.54 (-61 km): Splendido lo scenario delle Ardenne. Peccato che ultimamente la Liegi abbia perso un po’ di appeal rispetto alle altre Monumento: in realtà è una classica meravigliosa.

14.52 (-62 km): Boulahoite intanto è stato ripreso dal gruppo. Barguil in gruppo è caduto ed è piuttosto dolorante. Thomson (Lotto) ha forato, Lidl-Trek davanti con 5 corridori. A Ciccone la Liegi piace moltissimo.

14.48 (-64 km): Sul Col du Rosier sono rimasti in 4 davanti: Mathis Le Berre, Jack Haig, Sakarias Koller Løland ed Eduardo Sepúlveda. Il gruppo del campione del mondo è a 41″.

14.45 (-67 km): Il Col du Rosier è lungo 4.5 km al 5.6% di pendenza.

14.40 (-71 km): Problema meccanico per Valentin Madouas. La prossima difficoltà è il Col du Rosier.

14.38 (-72 km): In fondo al gruppo perdono le ruote Jakob Fuglsang e Bob Jungels, vincitori rispettivamente nel 2019 e nel 2018. Se vogliamo, è una notizia clamorosa.

14.36 (-73 km): Intanto non buone le notizie che arrivano dalla corsa femminile. Silvia Persico è stata costretta ad abbandonare dopo una caduta.

14.33 (-74 km): Haig è sulla famosa Côte de la Haute Levée: sono 3 chilometri al 6.3%. Gruppo a 1 minuto. E i fuggitivi sono rimasti in 5.

14.30 (-75 km): Prova ad andarsene da solo Jack Haig, che si avvantaggia rispetto agli altri membri della fuga.

14.27 (-77 km): Continua in gruppo il lavoro di Novak, mentre in coda diversi corridori perdono contatto. Siamo in cima allo Stockeu.

14.23 (-79 km): Eccoci sulla Côte de Stockeu, un momento importante della gara. Circa un minuto il vantaggio della fuga.

14.21 (-80 km): Tadej Pogacar corre oggi con una speciale dedica sulla maglia. “For you D”, si legge: il riferimento è a Darja, madre della fidanzata Urska Zigart, morta qualche giorno prima della Liegi-Bastogne-Liegi 2022.

14.17 (-84 km): Si susseguono le côtes e il gruppo continua ad accelerare, adesso sotto l’impulso di Domen Novak. Appena 01’20” il vantaggio della fuga.

QUINTA ORA DI CORSA ALLA LIEGI

14.11 (-86 km): Accelera Florian Vermeersch in gruppo, con Pogacar nelle prime posizioni. Meno di 30”, ormai, il vantaggio della coppa Ineos sul gruppo.

14.08 (-89 km): Nelle prime posizioni del gruppo anche Julian Alaphilippe e Marc Hirschi. I due della Tudor erano molto attesi per questa campagna delle Ardenne, ma tra Amstel Gold Race e Freccia Vallone non hanno ottenuto risultati di rilievo. A cosa potranno ambire oggi?

14.03 (-92 km): I fuggitivi hanno ormai meno di 01’30” di vantaggio su Foss e Jungels, con il gruppo a 02’20”.

13.59 (-94 km): La fuga ha appena cominciato la Côte de Mont-le-Soie. In gruppo è aumentata l’andatura: quando si accenderà la corsa?

13.52 (-98 km): Problema meccanico anche per Giulio Ciccone, l’abruzzese riparte senza problemi.

13.48 (-101 km): Foratura per Magnus Cort. Il danese della Uno-X Mobility si ferma per cambiare ruota.

13.43 (-104 km): Interessante l’azione della coppia Ineos, che però ha ancora oltre due minuti da recuperare alla fuga. Jungels e Foss rischiano di ritrovarsi in una terra di nessuno.

13.36 (-111 km): I fuggitivi hanno un vantaggio di 02’00” su Jungels e Foss, mentre il gruppo si trova a 03’30”.

13.31 (-116 km): Ricordiamo la composizione della fuga. Davanti troviamo Mathis Le Berre (Arkéa-B&B Hotels), Hannes Wilksch (Tudor), Stan Van Tricht (Alpecin-Deceuninck), Jack Haig (Bahrain Victorious), Sakarias Koller Løland (Uno-X Mobility), Kamiel Bonneu (Intermarché-Wanty), Eduardo Sepúlveda (Lotto), Rayan Boulahoite, Valentin Retailleau (TotalEnergies), Ceriel Desal, Johan Meens e Henri-François Renard-Haquin (Wagner Bazin WB).

13.23 (-120 km): In gruppo adesso tira anche la Lidl-Trek, con Julien Bernard.

13.19 (-124 km): Su Jungels si riporta ora il suo compagno di squadra Tobias Foss. Adesso, quindi, abbiamo una coppia della Ineos Grenadiers a 03’50” dalla fuga, con il gruppo a 05’20”.

QUARTA ORA DI CORSA ALLA LIEGI

13.12 (-128 km): Jungels ha rapidamente guadagnato un minuto di vantaggio sul gruppo. 04’30” il ritardo del lussemburghese dalla fuga.

13.07 (-131 km): Attacca in gruppo Bob Jungels (Ineos Grenadiers), che questa corsa l’ha vinta nel 2018. In gruppo la velocità si mantiene piuttosto bassa, e il lussemburghese guadagna facilmente metri.

13.02 (-133 km): Sia i fuggitivi che il gruppo si trovano ora sul Col de Haussire. L’andatura è ancora relativamente moderata.

12.55 (-136 km): I dodici fuggitivi si danno cambi regolare, ancora 05’10” il vantaggio sul gruppo.

12.50 (-140 km): Diminuisce gradualmente il vantaggio dei fuggitivi, grazie al lavoro soprattutto di Laengen per la UAE e di Gelders per la Soudal Quick-Step.

12.45 (-144 km): Intanto a Bastogne si susseguono sul palco le squadre che alle 13.35 partiranno per la Liegi femminile.

12.40 (-147 km): È una giornata bellissima, inconsueta per le Ardenne. 5’40” da recuperare per i big.

12.33 (-153 km): Prossimo scoglio il Col de Haussire: 3.9km al 7.2%. Mancano 16 km.

12.29 (-156 km): L’australiano Jack Haig, oltre ad essere il più titolato tra i 12 fuggitivi, è anche quello che corre più lontano da casa: 16.324 km dalla sua città natale, Bendigo, nello Stato di Victoria, a circa 130 km da Melbourne.

12.24 (-159 km): Alla difesa della città è dedicato un famoso film del 1949, Bastogne. Il VI episodio di Band of Brothers, miniserie tv prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, si intitola Bastogne. Fine della parentesi cinema, non preoccupatevi.

12.23 (-160 km): Adesso anche il gruppo sta attraversando il centro di Bastogne.

12.20 (-163 km): La media dopo due ore di corsa è di 42.479 km/h. Per i fuggitivi è cominciato il rientro: da Bastogne si va in direzione Liegi.

12.18 (-165 km): Bastogne, poco più di 14mila abitanti, è nella provincia vallona del Lussemburgo. Ebbe un ruolo cruciale durante nell’Offensiva delle Ardenne durante la Seconda Guerra Mondiale.

TERZA ORA DI CORSA ALLA LIEGI

12.15 (-166 km): I fuggitivi sono a Bastogne. Ricordiamoli: Mathis Le Berre (Arkéa-B&B Hotels), Hannes Wilksch (Tudor), Stan Van Tricht (Alpecin-Deceuninck), Jack Haig (Bahrain Victorious), Sakarias Koller Løland (Uno-X Mobility), Kamiel Bonneu (Intermarché-Wanty), Eduardo Sepúlveda (Lotto), Rayan Boulahoite, Valentin Retailleau (TotalEnergies), Ceriel Desal, Johan Meens e Henri-François Renard-Haquin (Wagner Bazin WB). Hanno 5’45” sul gruppo Pogacar. È ormai una distanza che si è stabilizzata.

12.08 (-173 km): A tirare in testa al gruppo sono Laengen per la UAE e Gelders per la Soudal Quick-Step.

12.05 (-174 km): Il francese Henri-François Renard-Haquin (Wagner Bazin WB) passa per primo sulla côte de Saint-Roch.

12.02 (-176 km): I fuggitivi hanno 5’25” di vantaggio. Dietro, in gruppo, sono le squadre dei due grandi favoriti, Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, a dettare il ritmo.

11.58 (-179 km): Oggi il dislivello complessivo è di 4.290 metri, di cui 1.064 già percorsi e 3.226 ancora da scalare: quindi un 25% è già andato.

11.55 (-180 km): In fuga ci sono 4 belgi, 4 francesi, 1 argentino, 1 australiano, 1 tedesco e 1 norvegese. L’australiano, Jack Haig, è il pesce più grosso dell’attacco di giornata: il corridore della Bahrain è stato terzo alla Vuelta del 2021, undicesimo alla Liegi nel 2022.

11.51 (-182 km): Ed eccoci, i fuggitivi sono sulla côte de Saint-Roch, la prima delle 11 di giornata: 900 metri all’11,2% di pendenza. Il gruppo ci arriverà tra 5’40”.

11.49 (-185 km): Nei giorni scorsi i protagonisti della Doyenne hanno fatto le loro ricognizioni sul percorso e ovviamente sulle côtes, e Remco Evenepoel ha incontrato lungo la strada un altro grande belga, Philippe Gilbert. Del loro incontro vi abbiamo parlato QUI.

11.42 (-190 km): Prima della Saint-Roch, il vantaggio dei 12 fuggitivi si attesta appena sotto i 6 minuti.

11.40 (-191 km): Mancano 10 km alla prima delle undici côtes di giornata, la côte de Saint-Roch: 900 metri all’11,2% di pendenza.

11.32 (-198 km): Van Gils, che l’anno scorso aveva chiuso quarto alle spalle di Mathieu van der Poel, è uno che non si ritira spesso: ha concluso 69 delle 82 corse di un giorno a cui ha preso parte, oltre l’84%.

11.28 (-200 km): Dall’ammiraglia della Red Bull-Bora-hansgrohe ci dicono che il belga accusava già un dolore a una gamba e alla schiena prima del via, conseguenza della caduta all’Amstel. Ha provato, ma evidentemente si è reso conto che non era possibile continuare. Intanto mancano 200 km al traguardo.

11.25 (-203 km): Fulmine a ciel sereno: Maxim Van Gils ha abbandonato la corsa! E possiamo dire che non era la primavera della Bora.

11.24 (-203 km): Intanto c’è chi va senza mani…

Foto @GreenEDGEteam

11.22 (-204 km): Ricordiamo la composizione della fuga, che ha toccato i 5’30” di vantaggio: gli attaccanti sono Mathis Le Berre (Arkéa-B&B Hotels), Hannes Wilksch (Tudor), Stan Van Tricht (Alpecin-Deceuninck), Jack Haig (Bahrain Victorious), Sakarias Koller Løland (Uno-X Mobility), Kamiel Bonneu (Intermarché-Wanty), Eduardo Sepúlveda (Lotto), Rayan Boulahoite, Valentin Retailleau (TotalEnergies), e bel tre corridori della Wagner Bazin WB, che onora alla grande la wild-card, e cioè Ceriel Desal, Johan Meens e Henri-François Renard-Haquin.

11.18 (-207 km): La media per la prima ora di corsa è stata di 44.143 km/h.

SECONDA ORA DI CORSA ALLA LIEGI

11.15 (-210 km): La fuga ha aumentato il vantaggio a 4’15”. Uno dei 12 fuggitivi, il belga Ceriel Desal, della Wagner Bazin WB, celebra così la sua centesima corsa di un giorno.

11.12 (-212 km): Oggi si corre anche la Liegi femminile, con Elisa Longo Borghini seriamente intenzionata ad aggiungere questa classica alla sua prestigiosa collezione. Ecco la nostra guida alla gara delle donne, QUI. Sono in tutto 152,9 km, da Bastogne a Liegi.

11.08 (-214 km): Nella squadra del campione del mondo un solo debuttante alla Liegi: si tratta del belga Florian Vermeersch. I fuggitivi hanno preso 3’30” di vantaggio.

11.05 (-217 km): Non ci crederete, ma la UAE Team Emirates sta già tirando in testa al gruppo. Non si molla niente dalle parti di Pogacar.

11.00 (-221 km): Romain Bardet, secondo un anno fa alle spalle di Pogacar, costretto a cambiare la bici. Meglio adesso che sulla Redoute. Per lui visita parenti in partenza.

10.56 (-223 km): In 12 hanno poco più di un minuto di vantaggio sul gruppo Pogacar. Si tratta di Van Tricht, Bonneu, Loland, Sepulveda, Boulahoite, Retailleau, Renard-Haquin, Desal, Wilksch, Haig, Le Berre e Meens. Intanto la strada sale dolcemente. È il bello (e il brutto) delle Ardenne.

10.53 (-225 km): Non c’è ancora stato un metro di piano, ma questa prima parte della Doyenne è tutto sommato semplice, con una sola côte al km 70,7. Le altre 10 saranno tutte nel tratto di ritorno, da Bastogne a Liegi.

10.50 (-227 km): Avvio nervoso, come sempre quando la corsa vale tanto. Si susseguono gli attacchi, i tentativi di portare via una fuga credibile. Ora ci provano il francese Mathys Le Berre e il belga Johan Meens.

10.48 (-229 km): Oggi sulla Vallonia splende il sole, ma 45 anni fa nevicava fortissimo. Fu l’edizione di Hinault, quella che è passata alla storia come Neige-Bastogne-Neige, con la parola neige, neve, al posto di Liege, Liegi. Leggete QUI il racconto di Beppe Conti.

10.43 (-232 km): Sono 10 i corridori che avevano preso un leggero vantaggio, ma il gruppo si è ricompattato dopo 20 km di corsa.

10.40 (-237 km): In avanscoperta adesso i francesi Simon Guglielmi e Valentin Retailleau e il norvegese Loland.

10.30 (-242 km): Dopo i primi 10 chilometri e qualche attacco il gruppo è ancora compatto.

10.24 (-252 km): Ed eccoci al km 0, la Liegi è ufficialmente lanciata! Con il forfait dell’ultimo minuto di George Bennett sono dunque 174 i corridori che hanno preso il via per la Doyenne. Dodici gli italiani.

10.20: La prima côte, quella de Saint-Roch, dopo 70,7 km, quando ne mancheranno ancora 181,3 al traguardo.

10.15: VIA!!! È partita sotto il sole verso il km 0 la 111ª Liegi-Bastogne-Liegi.

10.13: Carico anche Julian Alaphilippe, secondo a Liegi nel 2015 e nel 2021: «Sarà una bellissima giornata! La Liegi è una gara che è sempre stata importante per me, quindi sono davvero motivato per oggi».

10.10: A 5 minuti dal via raccogliamo le parole del giovane Thibau Nys (Lidl-Trek): «Avremo meno recupero rispetto all’Amstel. La Roche-aux-Faucons è già una salita più lunga, sarà un punto di riferimento. Ma sarà difficile, siamo nell’era Evenepoel-Pogacar».

10.08: Mancano 7 minuti al via, il sindaco di Liegi con tanto di fascia è già al fianco del campione del mondo Tadej Pogacar, maglia e pantaloncini bianchi con arcobaleni un po’ dappertutto.

10.05: A dieci minuti dalla partenza della Doyenne, arriva dalla Israel-Premier Tech la notizia che George Bennett non prenderà il via per ragioni personali.

10.02: C’è stata letteralmente un’ovazione del pubblico quando Remco Evenepoel è salito sul palco. L’atmosfera è caldissima.

10.00: Giulio Ciccone, che ama molto questa classica, è venuto in Belgio direttamente dal Tour of the Alps, dove ha vinto la prima tappa e ha chiuso al quarto posto in classifica generale. Sono 5 i corridori che arrivano alla Doyenne dalla corsa dell’Euregio. Intanto manca appena un quarto d’ora al via e splende un sole molto poco belga.

9.55: E vediamo gli italiani al via, 12 in tutto. Con la Red Bull-Bora ci sono Gianni Moscon e Giulio Pellizzari. Con la Lidl-Trek Andrea Bagioli e Giulio Ciccone. XDS Astana con Nicola Conci, Christian Scaroni, Diego Ulissi e Simone Velasco. Nella Bahrain Victorious c’è Edoardo Zambanini, che sarà al fianco di Tiberi al Giro. Nella Movistar c’è Davide Formolo, nella EF Samuele Battistella e nella Jayco-AlUla Filippo Zana. Potete consultare QUI la startlist completa.

9.50: Se volete sapere tutto sul percorso e sui favoriti leggete QUI la nostra guida. Se volete tuffarvi nell’atmosfera della Liegi immergetevi nel video di Davide Bernardini QUI.

9.45: Manca soltanto mezz’ora al via, l’ansia sale. Remco Evenepoel ai pullman ha parlato della rivalità con Pogacar: «Siamo entrambi in buona forma, spero che sarà una bella battaglia per tutti. Vincere la Doyenne contro di lui sarebbe un’altra cosa».

9.40: L’Equipe ha presentato la Liegi come «l’ultimo respiro», ultima puntata di una stagione di classiche che è già culto. Il quotidiano sportivo francese, nel raccontare la saga, dice che l’Amstel «ha acceso una fiamma nella resistenza».

9.35: Ultima Monumento della carriera per Romain Bardet. Qui è stato terzo nel 2018 e secondo nel 2024 alle spalle di Pogacar e davanti a van der Poel. Non male. Ecco che cos’ha detto il francese dal palco del foglio firma. «Sono contento di essere tornato con questo tempo fantastico per un’ultima Monumento. Ero molto contento della gara dell’anno scorso e voglio darle un’ultima possibilità. È una gara che mi piace molto»

9.30: Oggi va in scena l’ultima Monumento della primavera. Le prime tre se le sono spartite Mathieu van der Poel (Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix) e Tadej Pogacar (Giro delle Fiandre). Il campione del mondo è al via anche oggi, l’olandese no.

La foto della linea di partenza della Doyenne (@LiegeBastogneL)

9.25: La bella Liegi – per i belgi «la città ardente» – è in Vallonia, nella valle della Mosa, non lontano dai confini con i Paesi Bassi (Maastricht è a circa 33 km a nord) e con la Germania (Aquisgrana è a circa 53 km a nord-est). Ha poco meno di 200mila abitanti.

9.20: Un saluto speciale a Michele Bartoli, splendido vincitore della Doyenne nel 1997 e nel 1998, che oggi torna sul percorso da appassionato e da tifoso insieme alla moglie Alessandra. Buona giornata anche a loro!

9.15: Manca esattamente un’ora alla partenza della 111ª Liegi-Bastogne-Liegi. L’arrivo è previsto tra le 16.07 e le 16.43. A Liegi la mattina è soleggiata, la temperatura frizzantina, attorno agli 8 gradi. Ma destinata a crescere sensibilmente.

9.10: Il menù di oggi prevede 252 chilometri, 11 côtes, 10 delle quali nel ritorno da Bastogne a Liegi. C’è ovviamente la mitica Redoute.

9.05: Tadej Pogacar e Remco Evenepoel arrivano alla Liegi-Bastogne-Liegi con già due vittorie ciascuno nella Doyenne. È lecito attendersi l’ennesimo duello. Ma noi ci aspettiamo anche qualche sorpresa e vi invitiamo a rimanere su quibicisport.it per una diretta che si annuncia appassionante.

9.00: Buongiorno dall’incanto di Liegi. Va in scena la quarta Monumento della stagione, l’edizione numero 111 della Liegi-Bastogne-Liegi, la Doyenne, la decana delle classiche.